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CROLLA IL GIUGLIANO A GUBBIO. LA SQUADRA DI GARGIULO PERDE PER 2 – 1

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A Gubbio il Giugliano di mister Gargiulo ha perso di misura per due a uno, dopo essere passato in vantaggio con Toscano è stato rimontato nel secondo tempo dal più forte rivale, ma ne torna rafforzato nel morale e nella testa in virtù del fatto che la squadra ha tenuto testa per oltre un’ora alla capolista del girone. Che fosse difficile strappare almeno un punto alla vigilia lo si sapeva, vista la differenza di organico e di programmi dei due club, e che magari si incappasse in una debacle tipo Bellaria lo si temeva. Ma così non è stato, anzi il Giugliano dei giovani per oltre un tempo ha messo in seria difficoltà la capolista, costringendola a rincorrere il risultato grazie ad un eurogol di Toscano, che dal limite dell’area con un gran destro ha centrato l’incrocio, e spaventandola pure nel finale quando sotto di un goal ha prodotto il massimo sforzo sfiorando il pari in più di un’occasione. Certo resta l’amaro della sconfitta e dei zero punti conquistati, con la classifica che ora langue e non sorride ai tigrotti, ma non si può non sottolineare il merito di Gargiulo che ha messo in campo una squadra quadrata, compatta, molto corta e piena di buona volontà. Non so quante squadre giocheranno a viso aperto sul campo del Gubbio, che magari non vincerà il campionato ma che oggi rappresenta comunque il capo classifica, ma il Giugliano lo ha fatto, e non demeritando. E questa è stata la maggior virtù dei tigrotti, che su un campo tanto ostico piuttosto che badare a non prenderle hanno invece osato, cercato senza fortuna i tre punti. Poi si dirà che alla fine contano i risultati, e come dare torto, ma di questi tempi con il campionato non ancora entrato nel vivo e con i giochi ancora tutti aperti, serve pure che un manipolo di giovani esordienti prenda coscienza delle proprie possibilità e dei propri limiti, giocando alla pari con la capolista. Stesso discorso per la società, che seppur a corto di liquidità deve ancora capire se è il caso o meno di aggiustare qualcosa in corsa. Prima di gennaio, sessione invernale del calcio mercato, bisognerà prendere piena coscienza delle possibilità reali che il Giugliano ha di centrare l’obiettivo salvezza a fine campionato. Ma prima di allora è inutile demoralizzare i ragazzi che alla prima esperienza in categoria stanno facendo il possibile per emergere, con discorsi del tipo serve un difensore piuttosto che un centrocampista o un attaccante. Tutti sono sotto esame e questo è bene che ognuno lo tenga sempre presente, ma ben vengano comunque le sconfitte tipo Gubbio contro avversari che in questo momento vanno a mille, se questo porta esperienza positiva per il futuro. Piuttosto un discorso serio è dire che la salvezza va conquistata in casa, dove, nota dolente, il Giugliano fa davvero tanta fatica al di là che incontri la prima o l’ultima della classe. L’anno scorso in diciassette gare interne il Giugliano di mister Delli Santi centrò solo quattro vittorie, e fu proprio là che si perse la ghiotta occasione dei play off. Visto l’inizio del torneo questo giovane Giugliano rischia di emulare se non peggiorare il rendimento delle gare casalinghe, ecco dove deve lavorare l’allenatore. Come dire che a Gubbio ci sta perdere, ma con squadre tipo Rieti o Boca San Lazzaro bisogna ottenere il massimo anche con il minimo sforzo. Magari a cominciare dal prossimo big match con un’altra capolista, la Paganese degli ex Risi, Fummo ed Esposito, che domenica prossima sarà ospite del De Cristofaro. In città già sta montando l’attesa fatta anche di volantini che invitano alla presenza massiccia allo stadio, e questo addirittura prima di Gubbio.


Si ringrazia Antonio De Filippo e Gregorio Morrone per la collaborazione

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