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venerdì, Maggio 20, 2022
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CALCIO. SERIE C2: A VITERBO UNA NUOVA SCONFITTA ESTERNA PER IL GIUGLIANO


Con la Viterbese è maturata una nuova sconfitta esterna per la banda Giugliano. A Viterbo come a Gubbio si è andati a fare un viaggio a vuoto, e si è tornati solo con le pive nel sacco. Che, appesantito ora da quest’utima sconfitta, finisce col gravare ancora di più sulla classifica gialloblu, tornata ad essere pericolosa. Nonostante che alla vigilia sembrasse che ci fossero tutti gli ingredienti per fare bene a Viterbo, quali la buona prestazione offerta a Gubbio, e l’entusiasmo della recente vittoria nel derby con la Paganese, non c’è stata fortuna per Toscano e soci, sconfitti per due a uno per via di un rigore contro beccato al novantesimo, e trasformato dal capitano della Viterbese, Fabris. Dunque ci potrebbe essere malasorte gialloblu, ma stavolta è apparsa pure unita bene ad una insufficiente prestazione della squadra, che ha mostrato un passo indietro sul piano del gioco. Il punteggio e il modo con cui è maturato potrebbero ingannare, ma la Viterbese ha meritato la vittoria; l’ha voluta, cercata ed inseguita più a lungo del Giugliano. Che da parte sua invece, è apparso molto guardingo e sprovvisto della solita verve, che accompagna questa giovanissima squadra in quasi tutte le sue prestazioni. La partita, anzi il pallino del gioco, è stato quasi sempre nelle mani dei padroni di casa laziali, e al Giugliano invece non sono riusciti quei brillanti capovolgimenti di fronte, ammirati ad esempio a Viterbo. È mancata pure quella cattiveria e quell’agonismo messo in campo contro la Paganese, e la sconfitta e stata così la cosa più ovvia. E non ci deve essere alcun rammarico, se non quello di non essersi presentati a Viterbo nelle condizioni migliori, per via delle assenze di Scarpato, classe 1985, e dei due “veterani” Buonocore ed Astarita, entrambi classe 1983. Soprattutto la mancanza dei centimetri in difesa di quest’ultimo, e la sua capacità di tenere viva l’attenzione dei compagni in campo, si è fatta sentire. Ci fosse stato a guidare lui la squadra, chissà. Da salvare però per Chigou e compagni c’è la rete del momentaneo pareggio giuglianese, siglata a dieci minuti dalla fine da Raffaele Poziello, figlio maggiore del primo azionista e presidente giuglianese, Donato Poziello, il cui orgoglio ora sarà altissimo. Il figlio giocatore, che era alla sua seconda partita da titolare proprio per via della squalifica di Buonocore, ricorderà a lungo questa partita. La prima giocata dall’inizio in campo esterno, e bagnata dunque con la prima rete in carriera nei professionisti, segnata così a diciotto anni, sei mesi e undici giorni, un piccolo record in casa Giugliano. Peccato non sia servita a portare via almeno un punto da Viterbo, sfumato proprio sul più bello quando tutti i ragazzi gialloblu già lo stavano pregustando, altrimenti sarebbe stata per lui una gara ancor più memorabile. Comunque questo ragazzino, classe 1988, va tenuto d’occhio, potrebbe essere uno degli ultimi gioiellini, è proprio il caso di dirlo, fatti davvero in casa. Per lui resta la soddisfazione della prima volta, per la sua squadra purtroppo solo la delusione della sconfitta. Che va comunque smaltita in fretta, per poter pensare subito all’importante sfida interna con il Castelnuovo. Lì bisognerà non fallire l’appuntamento, pena un’ulteriore scivolata in classifica.

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