HomeSportCALCIO. IL NAPOLI GIOCA RISCHIANDO LA SOSPENSIONE DELLA PARTITA. FINISCE 1-1

CALCIO. IL NAPOLI GIOCA RISCHIANDO LA SOSPENSIONE DELLA PARTITA. FINISCE 1-1

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Succede l’incredibile nella 14a giornata del campionato cadetto al San Paolo di Napoli, dove andava di scena il Frosinone.
La partita è stata fortemente segnata da “quattro scalmanati”, così li definisce il patron De Laurentis, che con un ripetuto lancio di petardi hanno rischiato seriamente, per ben due volte, di far sospendere la stessa. Un atto illegittimo e ingiustificato che costerà al Napoli importanti ripercussioni nel corso del campionato, forse già a cominciare dalla partita casalinga contro il Mantova tra due settimane, per la quale quasi sicuramente l’impianto di Fuorigrotta verrà squalificato.
Il Napoli in un clima gia di per se surreale causa sciopero del tifo nel primo tempo per rispetto del tifoso napoletano in coma dopo i tafferugli di Pescara, e dopo il grande spavento per la sospensione della gara che avrebbe di sicuro provocato una sconfitta a tavolino, si è improvvisamente visto in svantaggio e contemporaneamente in inferiorità numerica, ma il team azzurro è riuscito, grazie ad un gran cuore, a trovare un pareggio ormai insperato che in parte cela quello che è stato un pomeriggio davvero amaro.
Nel Napoli c’è la novità Vitale che prende il posto di Savini sul settore di sinistra, per il resto Reya conferma la stessa squadra di Pescara. Il Frosinone, invece, orfano di Margiotta, si affida alla fantasia di Francesco Lodi, che risulterà essere un gran protagonista.
Parte bene il Napoli e al settimo produce la prima palla gol con Pià, ma il suo colpo di testa finisce alto, dieci minuti più tardi è ancora il brasiliano protagonista che approfitta di uno svarione della difesa ciociara, ma la sua botta al volo finisce di poco alta. Il Frosinone si fa vedere soltanto con i filtranti di Lodi, ma per ben due volte Iezzo è bravo a sbarrare la strada a Galasso, poi al 24’Grava ci prova ancora dalla distanza dopo una bella discesa, ma è al 30’che il Napoli colleziona l’occasione più ghiotta del primo tempo, cross di De Zerbi e zampata di Calaiò che anticipa il suo marcatore, Zappino è strepitoso a metterci la “manona” e a mandare la sfera sul palo. La prima frazione di gioco si esaurisce con uno sfondamento in area di Pià (pericolo numero uno per il Frosinone) che viene però anticipato proprio all’ultimo da Antonioli.
Nella ripresa Edy Reya inserisce un motivato Bucchi per uno spento De Zerbi, i tifosi iniziano a cantare, ma l’arbitro Orsato sospende la partita a causa dell’ennesimo petardo esploso tra i settori curva B e Distinti, il gioco riprende dopo un minuto e dopo che il giudice di gara invita lo speaker del San Paolo ad avvertire via microfono i tifosi sugli spalti, comunicandogli che in caso di petardi la partita verrà sospesa.
Il Napoli sembra più tonico, ma sono gli ospiti a farsi pericolosi con Lodi che si coordina al volo con Iezzo che respinge; i partenopei rispondono al 18’ con una bella iniziativa di Bucchi che tira dal limite, ma Zappino riesce a bloccare in due tempi. Al 21’, nel momento migliore degli azzurri, Orsato sospende nuovamente la gara, il precedente appello è andato a vuoto, stavolta i petardi continuano ad esplodere anche con il gioco fermo e con tutti i calciatori a centrocampo; la decisione sembra più seria, Marino e De Laurentis scendono frettolosamente dalla Tribuna al campo e parlano con il direttore di gara e con un responsabile Digos. Fortunatamente dopo l’ok via radio del Questore si ritorna a giocare…Risultato? Il Napoli perde improvvisamente il pallino del gioco appena conquistato e il Frosinone passa: Domizzi e Maldonado non si intendono nella chiusura dopo un lancio dalle retrovie ciociare, si inserisce Castillo che anticipa il paraguaiano, il quale non può far altro che atterrare l’attaccante. Rigore ed espulsione! Batte Lodi che non sbaglia.
Al 31’festival delle ammonizioni: in un minuto vengono ammoniti Grava, Di Venanzio e Castillo. Il Napoli supportato dai veri tifosi, reagisce prima con Grava che, dopo una strepitosa iniziativa sulla sinistra, fa capire ai compagni che non bisogna mollare, poi con Trotta che regala un assist al bacio per Bogliacino che di testa insacca. Il San Paolo esplode. Nei successivi minuti il Napoli cerca il colpaccio, ma è ancora Lodi a farsi pericoloso con un rasoterra a giro neutralizzato da Iezzo.
E’ l’epilogo di una partita infinita che mette ancora in cattiva luce la tifoseria napoletana, a questo proposito è doveroso segnalare il disappunto che gran parte dello stadio ha mostrato (attraverso fischi) nei confronti di quei pochi che hanno avuto la brillante idea di continuare il lancio di petardi nonostante gli avvisi dello speaker, a confermare la tesi che allo stadio non ci vanno soltanto i tifosi, ma anche un serie di “persone” che grazie alla loro smania di egocentrismo delinquenziale rischiano di rovinare lo sport.

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