Nel posticipo della 15a giornata di serie B gli azzurri conquistano un punto significativo nel vibrante match contro il Cesena. Il Napoli si presenta allo stadio Dino Manuzzi, consapevole che una vittoria in terra romagnola potrebbe dare una svolta effettiva al suo campionato,consacrando definitivamente,il team di Reya, come un reale pretendente al trono della serie A. Il tecnico friulano cambia per l’ennesima volta le sue carte a disposizione:in difesa,causa squalifica di Maldonando, regala un’altra chance a Giubilato(rovinoso giovedì in coppa contro il Parma), a centrocampo ritorna Dalla Bona dal primo minuto al fianco di Amodio,poi a destra Trotta con Grava che viene spedito sulla corsia mancina,mentre in avanti Bogliacino supporta le due punte Pià e Calaiò.
Il Cesena ha la possibilità di agganciare proprio il Napoli in classifica in caso di vittoria,ma soprattutto deve riscattare la rimonta subita (da 3 a 1 a 3 a 3) sabato scorso dall’Albinoleffe.Castori recupera in extremis capitan Salvetti, in avanti si affida al tridente formato da Lazzari, Pellè e lo sprinter Papa Waigo.
Il Napoli ,supportato da 1.400 tifosi circa,di cui ottocento provenienti proprio da Cesena e dintorni,parte subito all’attacco e al 9’Amodio impegna subito Turci con un sinistro a volo da posizione favorevole .Il Cesena risponde immediatamente con un cross dalla sinistra su cui Lazzari clamorosamente non trova l’impatto col pallone, passa poco e il Napoli trova il vantaggio: Trotta è diventato papà poche ore prima del match e forse questo lo galvanizza, tant’è che l’ex Rimini al 19’va via a Ferrini sulla fascia e crossa, per il resto ci pensa Calaiò che di testa, con un autentico colpo di reni lascia di stucco Turci e fa uno a zero. Quello del Cesena è però un vero è proprio botta e risposta ,passa appena un minuto infatti e i padroni di casa pareggiano:la difesa del Napoli è tutto tranne che impeccabile sul lancio in profondità per Papa Waigo, il senegalese si trova incredibilmente solo e di destro batte Iezzo in uscita. Il Napoli non si scompone e prova subito a reagire ,prima con Pià che di testa non inquadra la porta, poi con Calaiò che dopo uno spettacolare uno-due con il brasiliano, spara a lato tutto solo tutto solo davanti a Turci.
Nella fase finale del primo tempo il Napoli cala leggermente e i bianconeri provano ad approfittarene; la squadra di Castori, dopo Juve e Genoa, ha il terzo attacco del torneo e si vede. Papa Waigo è devastante sulla destra, al 35’la punta africana si divora un gol fatto vedendosi respingere una conclusione da due passi da San Gennaro Iezzo che di piede, (altro che pezza!) ci mette proprio una” tovaglia”, poi a tempo scaduto ci prova Pellè con una girata di destro che si spegne sul fondo. Finisce qui un primo tempo divertente e pieno di emozioni.
Il secondo tempo promette bene, ma alla fine risulterà essere le brutta copia del primo,con il Cesena che rinuncia di fatto ad attaccare chiudendosi in difesa e provando a ripartire in contropiede non facendosi pero mai pericoloso, il Napoli invece mostra un bel calcio, attraverso verticalizzazioni,interessanti cambi di fronte e con manovre ragionate a centrocampo dove Amodio e Dalla Bona la fanno da padroni,al 12’è proprio l’ex del Milan a provarci dalla distanza con Turci pronto a deviare in angolo,passa poco e Amodio prova a imitare il compagno ma ancora l’estrmo difensore bianconero para a terra. Al 32’esce un inconcludente Pià per Sosa, ed è proprio il Pampa(coinvolto nella nuova bufera calcio scommesse)che fa tremare il Cesena con un colpo di testa che Turci manda sulla traversa. Il Napoli rimane poi in dieci a causa di un ingenuità di Calaiò che si fa cacciare per proteste a causa di un fallo laterale non assegnato al Napoli. Infine nel primo dei quattro minuti di recupero concessi dall’albitro Dondarini, gli azzurri sfiorano nuovamente il colpaccio con una botta tremenda di Domizzi su punizione che va a stamparsi ancora sulla traversa con Turci stavolta immobile.
Finisce uno a uno, con il Napoli che ha qualcosa da recriminare per i due legni colpiti nel finale, tuttavia la squadra di Edy Reya trova finalmente un bel gioco, ma paradossalmente perde il primato della classifica, a testimoniare quanto il gioco del calcio sia anomalo ed imprevedibile.
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