Il Napoli ritrova il San Paolo, suo fortino inespugnabile, dopo aver scontato la squalifica del campo in quel di Perugia, e stende 3 a 1 il Brescia.
A detta del presidente Corioni, il tecnico delle rondinelle Mario Somma rischia seriamente la panchina: due punti nelle ultime quattro gare sono evidentemente troppo pochi.
Per il match di Napoli, Somma deve far fronte alle diverse assenze che hanno dimezzato la rosa lombarda, in difesa non ci sono i due centrali Mareco e Zoboli rimpiazzati da Santacroce e dal jolly Stankevicius, a centrocampo pesa ancor di più l’indisponibilità di Mannini e allora c’è spazio per il baby Cerci, che al fianco di Possanzini supporta il marocchino Jadid preferito a Colombo.
Anche nel Napoli Reya, oltre allo squalificato Calaiò, deve rinunciare ad un tassello importante del suo mosaico, si tratta di Nicolas Amodio fermato proprio all’ultimo da un fastidioso torcicollo. Così il mister friulano schiera Gatti (tra i migliori) e Dalla Bona centrali di centrocampo con Grava e Savini sulle fascie, tra le due linee c’è Bogliacino, in avanti De Zerbi e Bucchi.
Il Napoli accende immediatamente il match con Dalla Bona che dopo appena cinque minuti si insinua in area, De Zerbi fa da sponda di testa, e il biondo centrocampista con un passato nel Chelsea batte Viviano in uscita. Il Brescia però non accusa il colpo e prova subito a farsi pericoloso, al 14’ Possanzini tira dalla distanza, ma il pallone finisce alto, l’occasione più ghiotta capita però tre minuti dopo sempre sui piedi dell’ex Reggina che da pochi passi conclude con Iezzo che respinge. Il Napoli è comunque pimpante, sembra davvero un’altra squadra rispetto a quella che si era vista sabato scorso contro il Mantova. Al 24’ ci prova Gatti con una testata in corsa da fuori area che Viviano riesce a bloccare in due tempi. La partita è entusiasmante con rapidi capovolgimenti di fronte e diverse palle gol. Alla mezz’ora i tifosi partenopei cominciano improvvisamente a fischiare, il perché lo si capisce soltanto un attimo dopo quando inizia a riempirsi il settore ospite, sono i tifosi del Brescia che, imbottigliati nel traffico cittadino, arrivano allo stadio con ben trenta minuti di ritardo e con qualche petardo che fanno esplodere. Probabilmente galvanizzato dall’apporto del proprio pubblico, il Brescia nel quarto d’ora finale dei primi quarantacinque minuti gioca decisamente meglio, ma l’ultima opportunità capita ancora al Napoli grazie ad una clamorosa svirgolata di Stankevicius che in area rinvia male con il pallone che schizza all’indietro e che per poco non beffa Viviano costretto a deviare in corner.
Nella ripresa la partita è ancor più divertente. Non passa nemmeno un minuto che il Brescia rischia di pareggiare; Cerci si invola in area e tutto solo davanti a Iezzo manda incredibilmente a lato. Poi al quinto il Napoli gela il Brescia: punizione per gli azzurri in zona d’attacco,cross verso il secondo palo,Cannavaro fa una sponda verso il cuore dell’area dove arriva Cristan Bucchi che di destro, da attaccante di razza qual è, trafigge un incolpevole Viviano,le gradinate del San Paolo esplodono di gioia, cosi come lo stesso Bucchi, la cui esultanza è incontenibile! Il Brescia prova a rialzarsi con una saetta di Stankevicus su punizione che finisce però di poco alta. Al 14’ De Zerbi ha l’occasione del 3 a 0, ma il suo splendido sinistro a volo si infrange sul palo. Nel calcio si sa quando si sbaglia un gol spesso si rischia di subirne un altro ed è quello che succede un paio di minuti dopo, quando Jadid crossa dalla sinistra pescando in area proprio Hamsyk (ha detta di molti Marino sarebbe sulle sue traccie, anche se il d.s.azzurro smentisce) che riapre la partita. Il Napoli stavolta non ha affatto paura di scoprirsi e va all’attacco, Bucchi (rinato) ruba palla a Stenkevicius e punta la porta, ma il suo destro finisce sull’esterno, poi al 24’Bogliacino infligge il definitivo k.o. al Brescia con un bel tiro da fuori area che scavalca Viviano.
Finisce qui un intenso match che ha visto il Napoli tornare al successo dopo tre turni. Finisce qui un inteso digiuno per Cristian Bucchi che non segnava in campionato dalla terza giornata (gol contro la Triestina) e che sicuramente era stato messo troppo prematuramente sul banco degli imputati. Finisce oggi anche un altro dibattito per cui il Napoli veniva spesso criticato e cioe’ il fatto di non riuscire a fare più di un gol a partita dopo il poker al Treviso alla prima giornata. In un sol colpo il team di Reya scaccia via tutte le critiche e vola in testa al campionato a 31 punti assieme alla Juventus(una parita in meno) Bologna e Genoa.Da sottolineare però come tale classifica sia fortemente segnata da episodi che nonostante tutto, troppe volte vanno a vantaggio di una Juve che sicuramente non ha bisogno di errori-favori arbitrali. Mi riferisco in particolare Triestina-Juve 8a giornata, con gol annullato a Kryazis per ragioni ancora sconosciute, e Bologna-Juve di ieri con gol partita di Zalayeta viziato prima da un fallo di mano della punta uruguaiana poi assegnato per conto di una svista arbitrale che vede il pallone oltrepassare la linea.
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