HomeSportGIUGLIANO. SPORT: POZIELLO E LOVERI A MILANO PER IL CALCIO MERCATO

GIUGLIANO. SPORT: POZIELLO E LOVERI A MILANO PER IL CALCIO MERCATO

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Dopo tre settimane di riposo, si appresta la ripresa dei campionati di calcio professionistico, e pure il Giugliano come tante altre squadre italiane, sta effettuando un lavoro di recupero fisico e mentale, in vista del girone di ritorno che si preannuncia per Astarita e compagni, particolarmente arduo e difficoltoso. Nelle prime diciassette gare del torneo, cioè nel girone d’andata, i gialloblu sono riusciti a mettere insieme solo sedici punti, ridotti poi a quattordici per la penalizzazione di due punti dovuta a ritardi nei versamenti finanziari, cosicché la squadra che fu prima di mister Gargiulo e poi di Toni Porta, si ritrova oggi relegata nell’ultima posizione di classifica, in compagnia del Poggibonsi, che guarda caso, sarà proprio l’avversario di domenica prossima in campionato, in una gara che potrebbe divenire il crocevia di un’intera stagione. Questa a grosse linee la situazione attuale della compagine del presidente Poziello, impegnato in prima persona a Milano insieme all’amministratore Loveri, nella sessione invernale del calcio mercato, da dove il numero uno gialloblu spera di ottenere, senza rischiare uno svenimento economico, quei tre – quattro giocatori necessari all’allenatore per dare più sostanza all’organico, almeno in qualità ed esperienza, e non certo come numero, che come vedremo è già piuttosto cospicuo. Poziello a Milano cercherà innanzitutto di piazzare alcuni dei tanti giovani e non, prelevati quest’estate per il nuovo progetto di rifondazione della squadra, e mai impiegati o quasi dai due allenatori avvicendatosi sulla panchina. È il caso ad esempio di Marco Caiazza, difensore classe 1987, preso dall’Arzanese; di Giulio Coppola, portiere classe 1986 prelevato dal Lavello, che non è solo un necessaire di cucina ma pure una squadra di calcio dilettantistica. Ed ancora, di Gennaro Pirozzi, difensore nato nel 1986, preso dalla Casertana; di Giuseppe Poziello, difensore della Turris classe 1987; di Gianluca Russo del 1985 proveniente dalla Sanremese. Con loro, mai visti in campo, sono a rischio pure alcuni di quelli impiegati da Gargiulo ma mai adoperati da Porta, come Antonio Pepe, esterno sinistro classe 1983 preso dall’Ercolanese, e del suo omonimo Pepe ma che di nome fa Rosario, classe 1986 e uno dei tre ragazzi presi dalla Primavera del Siena, gli altri due sono Campisi e Mencarelli, che salvo sorprese dovrebbero restare. Con loro probabilmente lascerà Giugliano pure Alessandro Belleri, classe 1985, attaccante proveniente dall’Avellino dell’ex Maglione, e Giuseppe Flaminio, nato il 1984, più attaccante che centrocampista, proveniente dal Termoli. Dunque a giudicare dal numero alto delle cessioni da fare, Poziello a Milano intende per prima cosa disfarsi dei troppi nomi a libro paga, per alleggerire un fardello che seppure non proprio oneroso, dato che la maggior parte dei giocatori citati non è che guadagni l’impossibile, è comunque impegnativo. E poi è stato lo stesso Porta a chiedere alla società di mandare via almeno dieci ragazzi, pure per lavorare meglio in settimana, dato che fino ad oggi gli allenamenti quotidiani hanno visto all’opera ben trenta giocatori, davvero troppi e non solo per il Giugliano. Cessioni che non faranno paia con gli acquisti, perché se è facile immaginare chi partirà, è invece difficile pensare e sapere chi verrà. A Porta servirebbero come il pane un centrale di difesa, un esterno basso di sinistra, un centrocampista, e un attaccante capace di sostituire Chigou, che vorrebbe già andare via a gennaio ma che invece resterà fino a giugno. E comunque un calciatore che rappresenti un’alternativa al camerunese e a Di Roberto, gli unici due attaccanti usati sia da Gargiulo che da Porta. Per ottenerli non sarà facile, bisognerà investire denaro, e la cosa non si confà con le esigenze di bilancio.

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