HomeSportMARADONA JR: «SONO CONTRO IL CALCIO VIOLENTO: L’ITALIA RIVEDA LE SUE LEGGI»

MARADONA JR: «SONO CONTRO IL CALCIO VIOLENTO: L’ITALIA RIVEDA LE SUE LEGGI»

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Dopo l’esperienza dell’anno scorso all’Internapoli, si apre una nuova parentesi per la fine del campionato e Maradona Junior, dopo aver firmato per Quarto (Eccellenza), non può che mirare alto ed ambire, per il suo futuro, «a serie più alte».
L’erede del “pibe de oro”, che fa gola a tutti e non solo in Italia, è finalmente ritornato fisicamente integro. Risolti i fastidi al ginocchio e i problemi di peso, Maradona jr. si dice certo di poter dare «una mano»alla sua squadra.
Il giovane centrocampista non può non esprimere il proprio disappunto per le recenti manifestazioni di violenza culminate con la morte dell’ispettore Raciti a Catania.
«Credo che con la morte dell’ispettore Raciti si sia scritta una delle pagine più nere del calcio italiano. E’ una notizia che ha scosso tutti»- commenta Maradona Junior- «e non nascondo che mi sono commosso nel vedere il dolore dei figli e della moglie del poliziotto ai funerali. Sa un pò di dittatura la decisione di far giocare alcune squadre con il supporto del pubblico ed altre senza. Ho condiviso le dichiarazioni di Cristiano Lucarelli (“In campo senza discriminazioni di pubblico”). E’ pur vero che giocare negli stadi non a norma non è corretto. Ritengo, in verità, che il sistema sia sbagliato. Le leggi in Italia, purtroppo, non sono idonee. Non è un problema di Napoli, di Catania, del sud e delle città degradate. Coloro i quali commettono atti delinquenziali spesso sono individui figli di medici e avvocati. E’ un problema di società, un problema molto grande e difficile da combattere; l’importante è non arrendersi. Se occorrono misure forti, ben vengano».

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