La squadra di mister Porta contro il Gubbio fallisce l’appuntamento con la vittoria casalinga, restando così saldamente ancorata all’ultima posizione che oggi significa retrocessione diretta. Gli umbri invece, scesi nella provincia napoletana con l’intenzione di strappare almeno un punto buono per mantenere il centro classifica, ci sono riusciti in pieno anche se si stanno ancora mangiando le mani per aver buttato alle ortiche una vittoria che, a quattro minuti dalla fine, sembrava cosa certa. Uno a uno e tutti rimandati a casa poco felici e abbastanza delusi, Gubbio che pensava di aver già vinto, Giugliano che pur pareggiando all’ultimo respiro non può comunque gioire di due punti persi in casa. A scanso di equivoci bisogna dire che il pareggio è giusto, un tempo per uno, con il Giugliano che ha dato il meglio di sé nella prima frazione, quando ha fallito più di un’occasione potendo recriminare pure per un calcio di rigore non concesso, e con il Gubbio assoluto mattatore di gran parte della ripresa, dove ha meritato il vantaggio grazie a un goal, un palo, e altre occasioni. Ha fatto nella fase centrale della partita, che è il cuore della gara, quello che non ha fatto e doveva fare il Giugliano, che però ha avuto il merito di pareggiare grazie a un finale veemente, giocato pure con l’uomo in meno in virtù dell’espulsione a dieci minuti dalla fine di Poziello, reo di aver alzato troppo il gomito in uno scontro con Boldrini. Una desolazione gli spalti vuoti, freddo cemento al posto delle ugole dei tifosi, che non hanno potuto assistere in presa diretta alle prodezze di Di Roberto e alle solite défaillance della difesa, che ha concesso l’ennesimo regalo all’avversario facendosi trovare scoperta in occasione del goal. Ma tutto il Giugliano ha avuto un doppio volto, passando dal buon calcio giocato palla a terra nel primo tempo, all’assoluta immobilità della ripresa, che è costata due punti fondamentali nella rincorsa alla salvezza. Che resta comunque alla portata dei gialloblu, grazie al distacco di soli tre punti dalla penultima, e di cinque dalla gruppo di tre squadre in cui c’è pure la sestultima. Questo infonde fiducia a mister Porta: «pareggio giusto per quello che si è visto in campo, ma resta la delusione per non aver vinto una gara che era ampiamente alla nostra portata. Il dato confortante è il nostro primo tempo, giocato con intensità, convinzione e concentrazione. Credo che debba essere da esempio per le prossime gare, ne restano undici e se giochiamo così possiamo evitare l’ultima posizione. Cosa è successo nel secondo tempo? Ci siamo innervositi troppo in occasione del calcio di rigore non concesso dall’arbitro nel primo tempo, lì è cambiata la nostra gara perché invece di continuare a fare quello che stavamo facendo, abbiamo pensato a lamentarci, a contestare, abbiamo perso serenità. Dopo sono usciti fuori i nostri limiti, dovuti ad una fragilità caratteriale pericolosa, abbiamo buttato via quasi tutta la ripresa, permettendo al Gubbio di fare venti minuti buoni in cui ha colpito un palo e fatto un goal. La nostra reazione finale poi è diventata un classico, ma abbiamo perso comunque due punti. Poi voglio sottolineare pure la sfortuna e l’imprecisione che ci accompagnano sotto porta avversaria, dopo i vari tiri sbagliati prima per far goal abbiamo avuto bisogno di tre conclusioni consecutive. Domenica prossima si va a Pagani? Credo che faremo una grande gara, sono certo che daremo continuità al buon primo tempo disputato col Gubbio».
CALCIO, SERIE C2: NIENTE VITTORIA PER I GIALLOBLU’ FERMI ALL’ULTIMA POSIZIONE
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