Il Napoli non approfitta della caduta libera della Juve a Brescia e frena a Rimini.
Dopo due vittorie consecutive, gli azzurri non trovano il tris, sfiorando il colpaccio in terra romagnola allo stadio Romeo Neri, ancora inviolato in questa stagione. Eppure la squadra di Reya ci era andata vicino, trovatasi in vantaggio nel primo tempo grazie ad un rigore di Calaiò, si faceva rimontare nella ripresa da un goal di Jeda, anche lui dagli undici metri. Alla fine il pareggio risulta essere il risultato più giusto per quello visto in campo, ma sopratutto, contro la squadra che ha mostrato fino ad adesso il calcio più estetico della B e in una trasferta che alla vigilia si profilava terribile, per i partenopei si può parlare di un punto assolutamente guadagnato.
Il Napoli si presenta a Rimini non senza le sue consuete novità di formazione; tra i pali ritorna Iezzo, in avanti stavolta è Calaiò a vincere il ballottaggio con Bucchi e a guadagnarsi una maglia da titolare al fianco di De Zerbi. Il Rimini di Leonardo Acori, scende in campo con un 4-2-3-1; con l’unica punta Jeda supportato da Valiani, Ricchiuti e l’ex azzurro Baccin.
Nemmeno il tempo di iniziare e il Napoli corre il primo brivido ma per fortuna Jeda manca di un fiato l’impatto con la sfera su invito di Ricchiuti, a cui a fine gara, il d.g. azzurro Marino ha confidato un segreto. Il Rimini si affida ai lanci lunghi e spesso e volentieri gli attaccanti biancorossi vengono pescati in fuorigioco, la manovra azzurra sembra più ragionata ma non raccoglie i suoi frutti per il gioco aggressivo dei padroni di casa; il Napoli è pericoloso soltanto su palla inattiva. Al 20’ il calcio d’angolo di De Zerbi trova la testa di Domizzi, Handanovic si supera ma nel mischione in area Porchia strattona ingenuamente Maldonado, l’arbitro Dondarini indica il dischetto suscitando l’ira dei giocatori romagnoli ma al replay la trattenuta è evidentissima; dagli undici metri Calaiò non perdona e i quattromila tifosi azzuri esplodono, mentre il presidente del Rimini, Benedettini, abbandona la tribuna pensando di aver subito un torto che in verità non ha subito e i tifosi locali dagli spalti gridano ingiustamente “ladri” “ladri”. Il Rimini non reagisce e il Napoli diventa assoluto padrone del match ma non riesce a creare azioni da goal; al 33’Gatti abbandona il campo per infortunio, al suo posto entra Montervino che si posiziona sul centro-destra con Bogliacino scudo davanti alla difesa e Dalla Bona a sinistra. La partita scende di tonalità e l’ultimo acuto del primo tempo è una punizione di Porchia che non inquadra lo specchio.
Nella ripresa il Rimini ha una spinta in più e dopo 4’ minuti il colpo di testa in torsione di Jeda incontra il braccio di Maldonado, Donadrini indica nuovamente il dischetto; dagli undici metri va lo stesso Jeda che trasforma, ritrovando la marcatura dopo tre mesi.
Il Napoli rimane scosso dal goal del pareggio e soffre l’offensiva riminese, tuttavia i padroni di casa non sono veramente minacciosi dalle parti di Iezzo e ogni tanto si vedono sprazzi di Napoli;al 27’ Baccin a tu per tu con Iezzo ma leggermente defilato spara alle stelle, poi Acori per ridare linfa al suo attacco si gioca la carta Moscardelli per Jeda, lo stesso fa Reya inserendo il Sosa per De Zerbi. Il Rimini gioca meglio, la partita rimane aperta ma le occasioni da goal non sono di certo entusiasmanti, le squadre più passa il tempo più sembrano accontentarsi di un punto che fa comodo ad entrambi, il Napoli però quando sono saltati tutti gli schemi mette in campo il suo gran cuore ed al quinto minuto di recupero guadagna una punizione interessante, il tempo è scaduto ma Dondarini dà l’ok per la battuta, il traversone di Bogliacino trova la zampata di Dalla Bona che devia verso la porta con Handanovic che fa il miracolo.
Per la serie B è in programma un tour de force nel quale, probabilmente , verrà già abbozzato il destino di qualche squadra; si giocherà infatti ben quattro volte in due settimane. Martedì sarà di scena la settima giornata di ritorno, dove gli azzurri saranno impegnati al San Paolo contro il Vicenza, con una difesa tutta da inventare viste le squalifiche di Cannavaro, Maldonado e Domizzi che, diffidati, sono stati ammoniti proprio contro il Rimini.


