HomeSportSPORT, SERIE C2: UNDICESIMA SCONFITTA CONSECUTIVA DEI GIALLOBLU'

SPORT, SERIE C2: UNDICESIMA SCONFITTA CONSECUTIVA DEI GIALLOBLU’

PUBBLICITÀ

A Rovigo il Giugliano ha perso per due a uno, incassando così l’undicesima sconfitta esterna stagionale e la sedicesima totale in trenta gare, e vede ora allontanarsi sempre di più la prospettiva spareggi play out per la salvezza. Nel frattempo il Sansovino, penultimo classificato e unica squadra ancora alla portata dei gialloblu, è riuscito a pareggiare per uno a uno nello stadio amico contro la Spal di David Sesa, che ha segnato il goal del momentaneo vantaggio, ma che poi ha fallito pure un calcio di rigore sull’uno a zero che poteva chiudere la gara a favore proprio, e per riflesso, del Giugliano. Ora i gialloblu, in un tira a molla infinito, sono tornati a meno due dall’avversario, e con soli dodici punti ancora a disposizione vedono la retrocessione sempre più vicina. Come dire, la lunga agonia sta per finire, inizia a materializzarsi lo spettro dei Dilettanti, che appaiono più vicini. Sarebbe per la società di Borgo Meridiano un ritorno amaro dopo dieci anni di professionismo, che hanno regalato grandi emozioni con il passaggio per la maglia gialloblu di molti protagonisti del calcio italiano di oggi, ma che ha riservato pure grandi amarezze quali la C1 mai raggiunta nonostante i proclami, fino a quest’ultima stagione balorda, che sta finalmente giungendo alla conclusione. A Rovigo i tigrotti c’erano andati con grande fiducia, dovuta al pareggio interno ottenuto otto giorni prima contro l’ex capolista Cisco Roma, fiducia evidentemente mal riposta, perchè da sola non è bastata per evitare la sconfitta, subita ancora una volta per una serie di circostanze, episodi, mai favorevoli alla squadra allenata da Porta. Cose molto negative quali arbitraggi dubbi ma anche tanta povertà tecnica, dovuta ad una rosa poco competitiva, che sta scrivendo la pagina più triste della storia pluriennale della società retta dal dimissionario presidente Poziello, che probabilmente a fine anno lascerà a favore di chi avrà voglia di rifare calcio nella terza città, per dimensioni, della Campania. Ammesso che spunti all’orizzonte qualcuno interessato, dato che mai nessuno, stando alle parole dello stesso Poziello, si è mai fatto avanti nonostante i ripetuti appelli. A Rovigo si è perso, e a pensarci bene non poteva finire in altro modo, dato che fuori casa la squadra che fu prima di Gargiulo e poi di Porta, non ha mai reso a dovere, essendo con il Rieti la peggiore del girone. Salvo che in rare occasioni in trasferta il Giugliano degli ultimi periodi ha dimostrato di meritare ampiamente l’ultima posizione che occupa, e che caso maiper il prossimo futuro le uniche speranze che restano di evitare una fine che sembra già scritta, sono racchiuse nelle prestazioni casalinghe, che seppur altalenanti, hanno visto comunque quel poco di luce vera in una stagione piena di ombre. Luce riflessa come direbbe qualcuno, non propria, perchè salvo qualche rara eccezione, in questa squadra c’è troppa gente acerba o non all’altezza della categoria. I nomi? In genere non si fanno, ma basta spulciare la formazione che domenica dopo domenica, Porta è costretto a schierare in campo, per accorgersi che c’è gente che è sempre stata in panchina nelle stagioni precedenti, e che ora si ritrova invece punto di forza (?) della squadra, o ragazzi che in C2 non ci sono mai stati e che quest’anno vi si ritrovano per scommessa, o chi è stato invece preso dopo, tipo a gennaio, e che forse, eccezion fatta per il solo Citterio, che prima di infortunarsi a qualcosa è servito, era meglio lasciare dov’era. Un anno maledetto che resterà a lungo nella memoria dei tifosi giuglianesi. Anche nel caso di salvezza all’ultimo momento.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ