Mancano quattro gare al termine del campionato, e per il Giugliano restano davvero pochissime chance per evitare la retrocessione diretta nei Dilettanti. Manca appena un mese, e i tigrotti debbono cercare di ottenere più punti possibili sui dodici ancora disponibili, e sperare che nel frattempo il Sansovino rallenti quel tanto da permettere l’aggancio; un handicap di due punti da colmare, per poi sperare negli spareggi, altrimenti l’avventura gialloblu del patron Poziello potrebbe arrivare al termine. La prima delle quattro partite sarà disputata domenica prossima al nuovo De Cristofaro, contro la Reggiana, ospite illustre dal nome risonante, e pur tenendo presente che la squadra romagnola è quinta con appena un punto in più delleinseguitrici, dovrà essere per i gialloblu una partita da vincere a tutti i costi. Senza mezzi termini nemmeno un pareggio rischierebbe di portare ossigeno, perché nel frattempo il Sansovino avrà sulla carta un compito più agevole, dovendo giocare in casa contro la Carrarese che è quartultima. Nel caso di un passo falso giuglianese insieme ad una vittoria propria, questi metterebbe tanto terreno tra se e il Giugliano da non permettere più la rincorsa a Toscano e soci, e sarebbe la fine anticipata. In settimana mister Porta ha cercato di alzare la concentrazione del gruppo, senza fargli gravare troppo l’impegno per non sovraccaricarlo, ha comunque motivato i suoi ragazzi chiamandoli all’impresa. Pungendone l’orgoglio spera di tirare fuori da suoi calciatori la forza giusta, per avere la meglio sul più forte avversario, che si presenta con un bel biglietto da visita. All’andata rifilò un secco quattro a zero al Giugliano, uno smacco che nessuno in casa gialloblu, ha ancora dimenticato. Fu l’esordio di mister Porta sulla panchina giuglianese, Porta che subentrò a Gargiulo dopo il rovescio interno di questi con il Rovigo. L’allenatore procedano incassò da subito una scoppola tanto dura quanto inaspettata, che diede fiato alla polemica con i tifosi, già da prima ostili al mister. Da allora, era la tredicesima giornata, Porta ha messo insieme quattordici punti in diciotto gare, portando la sua squadra da quota dieci a quota ventiquattro punti, senza ottenere però nessun miglioramento in classifica, perché oggi come allora i gialloblu sono sempre ultimi, con la differenza che il distacco è salito da uno a due punti dalla penultima. Numeri implacabili, nerissimi, come mai nella recente storia professionistica del Giugliano. Numeri fallimentari, in ogni senso, che possono però essere ancora cambiati. Il miracolo si chiama salvezza, da raggiungere prima con l’aggancio al Sansovino, che in caso di parità in classifica avrebbe la peggio perché negli scontri diretti è messo peggio, e poi magari nelle due gare play out con la quintultima. Miracolo che passa per la sfida alla Reggiana. Giovedì scorso contro il Villa Literno mister Porta ha provato l’undici titolare da opporre alla squadra di mister Pane, e in esso non c’era il difensore centrale Citterio, ancora fermo per infortunio. Al suo posto accanto a Buonocore e Varchetta ha giocato Astarita, che dovrebbe così tornare dal primo minuto dopo le recenti sedute in panchina. La nota positiva è stato invece l’impiego di Scarpato, elemento determinante per le sorti gialloblu. Il fantasista dell’Avellino, che ha saltato le ultime gare per infortunio, ha segnato diverse reti mettendosi subito in evidenza, e la cosa fa ben sperare Porta. Accanto a lui ci saranno Di Roberto e Alterio, a comporre il trio d’attacco su cui peserà l’incombenza di mantenere viva la speranza.
GIUGLIANO (3-4-3): De Marco; Varchetta, Buonocore, Astarita; Flauto, Marzocchi, Toscano, Mencarelli; Scarpato, Alterio, Di Roberto. A disposizione: Mezzacapo, Russo, Sileno, Poziello, Caligiuri, Belleri, Famiano. Allenatore: Porta.

