HomeSportCALCIO, SERIE B: IL NAPOLI VINCE E MANTIENE LA SECONDA POSIZIONE

CALCIO, SERIE B: IL NAPOLI VINCE E MANTIENE LA SECONDA POSIZIONE

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Un Napoli cinico e compatto, che a sprazzi ha mostrato anche un buon gioco, con un goal per tempo riesce ad avere la meglio del Cesena, avversario mai domo che, soprattutto nel quarto d’ora finale, ha messo seriamente sotto assedio la retroguardia azzurra, ma che con questa sconfitta dice definitivamente addio al sogno play-off. Per il Napoli è un’altra storia, perché il collettivo di Reya, viaggia alla velocità della luce, e grazie ad un ruolino di marcia strepitoso, con quattro vittorie nelle ultime quattro partite, è riuscito, oltre che a mantenere il Genoa staccato di un punto, anche ad aumentare il suo vantaggio sulle inseguitrici ormai a nove punti. Il che vuol dire che sta prendendo corpo un’altra ipotesi di promozione, e cioè che se alla fine del campionato la terza classificata avrà un distacco di almeno dieci punti sulla quarta, allora non ci saranno i play-off, ma le prime tre avranno accesso diretto alla promozione. Di sicuro, si tratta di un ipotesi abbastanza remota ma comunque possibile visti i tempi che corrono in casa Bologna, Mantova, Rimini e Piacenza.
Il Napoli ritrova il San.Paolo e il suo grande pubblico(ca. 40.000 spettatori) dopo i fischi di Pescara, è il giorno della pace tra squadra e tifoseria, e lo stadio da subito inizia ad incoraggiare i ragazzi di Reya, che rispondono dopo appena sette minuti portandosi in vantaggio con il Pampa Sosa che di testa insacca su cross di Grava e dopo un indecisione colossale del portiere ospite Sarti. Il primo tempo è solo di marca azzurra, il Cesena sembra impaurito e non riesce a ripartire, al 21’Savini prova a fare il furbo e si lascia cadere in area dopo una grande azione sull’asse Bogliacino-Calaiò, meritandosi un giusto giallo. Il pericolo numero uno per Iezzo e company è sicuramente Ndyaye Papa Waigo, già in goal all’andata contro il Napoli; è proprio lui sul finale di primo tempo a mettere paura agli azzurri, prima con un colpo di testa di poco fuori, poi approfittando di un’ingenuità di Cannavaro sulla trequarti che regalava il pallone proprio alla punta senegalese la quale davanti a Iezzo si faceva rimontare da Domizzi che in scivolata sventava la minaccia.
Nella ripresa il Napoli scende in campo più spettacolare del solito, grazie al Calaiò-show, la punta palermitana, infatti, affamato di goal, nel giro di sei minuti , tra il 12’e il 17’ sfiora la rete per tre volte; prima con un sinistro a volo in area su cui Sarti si supera, poi con un colpo di testa in torsione di un soffio a lato, infine con un bel tiro dal limite ancora di poco fuori. Il Cesena sembra frastornato, e il Napoli da l’impressione di poter raddoppiare, Reya toglie prima Sosa per Pià e poi Grava per Trotta, ma improvvisamente la squadra di Castori diventa autoritaria e mette sottopressione il Napoli per una ventina di minuti; l’occasione più ghiotta capita al 33’ sui piedi di Pellè che dal vertice dell’area piccola conclude alto, dopo 10’ minuti è Bracaletti ad impegnare Iezzo dopo un’azione insistita di Papa Waigo. L’arbitro, Palanca, assegna cinque minuti di recupero,e il Cesena mantiene l’assedio ma non riesce a sfondare, così, al 95’ il Napoli libera e parte in contropiede con Bogliacino che in area trova il tapin di Trotta che fa due a zero chiudendo anche la pratica Cesena, dopo Frosinone.

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