HomeSportCALCIO. GIUGLIANO: GLI ULTIMI 90 MINUTI DEI GIALLOBLU' IN SERIE C2

CALCIO. GIUGLIANO: GLI ULTIMI 90 MINUTI DEI GIALLOBLU’ IN SERIE C2

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Ultimi novanta minuti di campionato, e per il già retrocesso Giugliano, impegnato in trasferta a Prato, sarà una pura formalità. Un impegno da onorare, l’occasione per mettere in campo un po’ di giovanissimi, una gara vetrina e niente di più. È infatti la squadra gialloblu fuori dai giochi, punti non ne servono più oramai, dopo la sconfitta interna di domenica scorsa con la Carrarese, e il contemporaneo pareggio- farsa del Sansovino, tutto è inutile, tutto ha il sapore della beffa. Si chiude così, con l’amaro in bocca, il disastroso torneo giuglianese, mister Gargiulo guiderà a Prato un manipolo di ragazzi che aspettano la propria occasione. Via coloro che hanno reso sotto le aspettative, nemmeno convocati gente come Maggi, Citterio, Caligiuri, gli ultimi arrivati nel mercato di gennaio, gente voluta da Bifulco che invece di raddrizzare la rotta, ha finito con l’affondare ancor di più ogni speranza. Con lui e contro di lui, in un mea culpa sentito, il patron Poziello ha avuto lo sfogo più duro: «Sono stato consigliato male. Da chi? Lasciamo perdere. Dico solo che a gennaio ci eravamo affidati a Bifulco con la speranza di migliorare l’organico, sempre secondo le nostre possibilità. Abbiamo investito i pochi soldi avuto dalla cessione di Chigou, ma l’abbiamo fatto male, ingaggiando calciatori non pronti o inadeguati alle nostre esigenze». Certo non è che la retrocessione è solo figlia di Bifulco, questo è chiaro e lampante, ma l’ex manager del Napoli ha comunque ascritto il proprio nome in questa stagione fallimentare. Lo ha fatto accettando un incarico in una situazione disperata, e oggi forse se ne starà pentendo. Tornando a Gargiulo, significative e di grande conforto appaiono le sue parole nell’immediata retrocessione, fanno sperare per il futuro prossimo che si presenta alquanto incerto: «Finché vivrò il calcio a Giugliano non morirà. Metterò sempre a disposizione di chi vorrà la mia esperienza e le mie conoscenze. Questa è una città difficile, ma già altre volte ci siamo ripresi dopo mazzate terribili. In questa squadra che retrocede ci sono comunque giovani interessanti, ragazzi che possono aspirare ad un futuro da calciatori. Ho visto molti con le lacrime agli occhi, e questo mi ha ferito. Vorrei che ci fosse subito il riscatto». Che passa pure dalla gara inutile di Prato, mister Gargiulo ha congedato gran parte della squadra, ma in settimana ha molto insistito sui più giovani per trasmettergli la proprio grinta, e la propria voglia di vecchio lupo del pallone. Con il figlio del presidente Poziello, il giovane Raffaele, classe 1988, titolare in molte gare della stagione, si misureranno i vari Pirozzi, Russo, Flaminio, e tutti coloro che il campo lo hanno visto poco o niente. Li guiderà capitan Toscano, un altro giovane che è dovuto crescere in fretta, e che non vede l’ora di dimostrare a tutti che questo Giugliano, con un po’ di attenzione e qualche elemento utile, in fondo poteva evitare la fine che ha fatto. Ultime infine dalla società, sempre dimissionaria e sempre pronta a farsi da parte; in settimana un emissario di un gruppo imprenditoriale che per adesso vuole l’anonimato, si è recato un paio di volte nell’ufficio dell’ex vice presidente Vitiello. Ha annunciato l’intenzione di alcuni di rilevare da subito, e per una somma fattibile, le azioni di maggioranza del club.

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