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CALCIO, SERIE B: SI COMPLICA LA SCALATA DEGLI AZZURRI VERSO LA SERIE A

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A tre giornate dalla fine del campionato la scalata azzurra verso la A si complica, in virtù del pareggio casalingo per 1 a 1 con il Modena; adesso il distacco dalle inseguitrici diminuisce a nove punti, il che non garantisce la promozione diretta alla squadra di Reya.

Un pareggio amaro, dunque, ma comunque giusto, anzi giustissimo, perché il team di Bortolo Mutti, il Modena, si è espresso bene utilizzando ogni mezzo per strappare un punto d’oro dal San Paolo al fine di tirarsi fuori dalla bagarre salvezza. Il Napoli, dalla sua, sempre più frenetico e confusionale, si mostra meno cinico sotto porta e perde la grande occasione di agganciare il Genoa in classifica, che pareggia in rimonta a Bari.

Edy Reya proietta il Napoli all’attacco, con il tridente De Zerbi-Sosa-Calaiò, ma i primi a pungere sono gli ospiti con Bruno su cui l’uscita disperata di Iezzo è provvidenziale, ma costa caro al portierone azzurro, per lui una fortissima contusione alla caviglia, al suo posto il vice Gianello. Il Modena prende le redini del centrocampo grazie soprattutto all’ex azzurro Longo coadiuvato dall’altro ex azzurro Abate, lungo l’out destro, ma è il Napoli, come suo solito, a passare nel momento più difficile; il tutto accade al minuto trentadue quando Sosa ribadisce in goal, di rapina, dopo un cross di Grava e dopo che Calaiò aveva “ciccato” il suo primo tentativo. Passano dieci minuti e ancora il pampa ha l’occasione del raddoppio ma da posizione favorevolissima, anzicchè tirare, preferisce un improbabile assist al centro per Calaiò che viene anticipato, un gesto di eccessiva generosità da parte del numero nove azzurro che costa caro, perché solo due minuti dopo Longo trova il corridoio giusto per Tamburini, la difesa di casa va in letargo, e l’esterno emiliano tutto solo davanti a Gianello fa uno a uno.

Nella ripresa il Napoli sembra frastornato dal pareggio a freddo dei canarini, i quali si fanno pericolosi prima al 51’ con Bruno che di testa non inquadra la porta, poi con Abate che quattro primi più tardi sibila il palo alla destra di Gianello con un bel diagonale.

Il Napoli appare stanco, il gioco senza palla è un optional , De Zerbi non rende e Reya lo sostituisce con Pià, Mutti perde Pinardi per infortunio, al suo post entra Colacone.

Al 78’ la spinta del San Paolo sembra concretizzarsi, perché l’arbitro Pantana vede un fallo in area di Tamburini su Sosa ed indica il dischetto, sulla palla va Calaiò ma ci vuole un po’ per battere perché le proteste degli ospiti sono veementi, Mutti viene allontanato con il rosso, i suoi giocatori accerchiano Calaiò in procinto di battere, stuzzicandolo, deconcentrandolo, stavolta Pantana incredibilmente non interviene, non è un alibi, ma la punta palermitana si fa ipnotizzare da Narciso che respinge il suo sinistro. La partita si fa nervosa, non succede più nulla, a parte le due espulsioni,
quella di Gilioli prima e Montervino poi.

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