Il balletto del presidente Poziello, i tanti “vado via, resto, cedo le azioni, compartecipo, consiglio, e consegno il titolo”, non stanno portando a nessuna buona nuova in casa Giugliano. Il campionato è finito oramai da dieci giorni, e il classico sciogliete le righe è stato già decretato da mister Gargiulo non senza polemiche, ma da allora ancora niente o poco si sa sul futuro prossimo della squadra cittadina della terza città, per estensione geografica, della Campania. Si sono rincorse voci di particolare interesse di un gruppo imprenditoriale giuglianese, che sembra aver bussato al citofono dell’ex vice presidente Vitello, con l’intenzione di ricevere informazioni sulla volontà di lasciare di Poziello. Peccato però, che secondo lo stesso numero uno giuglianese, il citofono suonato è quello sbagliato, perché in caso di serio, serissimo interesse da parte di terzi, la porta da bussare è proprio quella di Poziello e non di altri. Intanto il titolo sportivo, non la società S.s.c Giugliano calcio, è in mano al Sindaco, che s è fatto garante presso coloro che paventano l’idea di far calcio dilettantistico, data la serie C oramai sfumata e persa dopo nove anni, a Giugliano. Tutte buone intenzioni, tutti portoni spalancati, ma di folle interessate nemmeno l’ombra. Almeno in superficie, perché le trattative serie, si sa, si fanno con discrezione, e non con tanto di pubblicità sonora o cartacea. Per questo magari, se tutto tace, non necessariamente è un male. Dunque bisogna aspettare, almeno tutto maggio e parte di giugno prossimo, per sapere se il nuovo stadio De Cristofaro, nuovo per denominazione e non certo per struttura, che ha già i superato abbondantemente il suo primo lustro, e detto nuovo pure per non confonderlo con l’altro stadio cittadino prossimo alla demolizione, lo storico De Cristofaro sito nel centro città, che ha scritto le pagine più belle della storia calcistica, compresa la promozione in serie C, dicevamo, se ospiterà altre partite del Giugliano, o in futuro sarà a piena disposizione delle giovanili e dell’altra squadra giuglianese che milita in Prima Categoria, l’Atletico. Aspettare in tremenda attesa, come per un parto o per una veglia per un caro ammalato. Aspettare, come aspettano tutti gli sportivi e i tifosi più accaniti, che ci tengono a vedere ancora le maglie gialloblu rincorrere la palla sul prato verde. E a proposito di questi ultimi, a bocce ferme la delusione di aver perso, nel giro di pochi mesi, la categoria professionistica dopo aver rincorso persino il salto di categoria, e la nera prospettiva di non vedere nemmeno quella dilettantistica, pervade le menti di tutti coloro che la scorsa estate si dettero da fare per salvare il Giugliano. I tifosi organizzati si fecero promotori verso i cittadini dell’iniziativa “palla al centro”. Tutti sappiamo come è finita, e quanto rancore ancora pervade i loro cuori. Ma sarebbe bene non perseverare in questo muro contro muro. Il calcio è un gioco, e in gioco c’è la passione di tanti.
GIUGLIANO. IL FUTURO INCERTO DEI GIALLOBLU’: L’ADDIO ALLA SERIE C
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