HomeSportINCERTO IL FUTURO DEL CALCIO GIUGLIANESE: ISCRIZIONE A RISCHIO

INCERTO IL FUTURO DEL CALCIO GIUGLIANESE: ISCRIZIONE A RISCHIO

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La partita del cuore tra vecchie e recenti glorie gialloblu non ha avuto un gran successo di pubblico, con appena un centinaio di spettatori presenti, ma è servita comunque a infiammare i cuori di chi tiene seriamente al Giugliano. Contemporaneamente sullo stesso prato verde si è rivista gente come Gerundini, Varriale, Gargiulo, Raimondi, Izzo, Avolio, Di Nardo, Monti e via via tutti gli altri che hanno vestito la gloriosa maglia giuglianese, fino agli ultimi Franzese, Romondini, Gragnaniello, Migliaccio, Vives e compagnia bella. L’antefatto però, è rappresentato dalle lacrime di tanti di questi quando il magazziniere Thomas, dieci anni a lustrare scarpe di ragazzi semisconosciuti, negli spogliatoi ha distribuito le maglie gialloblu e bianche per la partita. Per molti è stato come tornare indietro con la mente alle felici stagioni giuglianesi. Per tanti ricompiendo un gesto rituale, è stato come riaccendere la passione e il rimorso per quello che poteva essere e non è stato. Soprattutto per i ragazzi dell’ex direttore generale Francesco Maglione, anche lui presente a bordo campo come nelle tante domeniche di qualche anno fa, il sentimento unanime è stato espresso con le stesse parole pronunciate da tutti: “Ma come! Avevamo questa squadra e non siamo riusciti a centrare la C1”?, a sottolineare che a volte, in periodo di abbondanza, si finisce con lo sprecare le risorse più preziose, buttando all’aria per un niente progetti che allora apparivano irrealizzabili, e che invece oggi, a qualche anno di distanza e col senno del poi, appaiono invece ampiamente alla propria portata. Oggi siamo nella carestia più nera, il Giugliano dopo quasi un decennio di professionismo è retrocesso di nuovo nei Dilettanti, ma quello che è peggio è che non si conosce ancora il futuro prossimo del club, data la minaccia espressa dal presidente Poziello di non iscriversi al prossimo campionato. Senza mezzi termini, il Giugliano rischia di seguire la scia delle altre campane protagoniste degli ultimi anni di serie C2 e letteralmente scomparse dalla scena, con il fallimento delle varie società. Palmese, S.Anastasia, Gladiator e altre, presto potrebbero ritrovarsi in buona compagnia con il Giugliano fedele seguace nella storia. Donato Poziello non ha più intenzione di proseguire, anzi per la verità non ne ha i mezzi, e stando così le cose, ad oggi, il Giugliano la serie D, dopo aver cercato di evitarla fino all’ultimo, comunque non la farà. Ma per fallimento e sarà un dolore lo stesso. Molti si domandano come mai nella terza città della Campania, con più di centomila residenti e uno stadio che molte altre città se lo sognano, seppur osteggiato dai tifosi che non lo hanno mai amato per la sua eccessiva capienza, non si riesca più a fare calcio professionistico. La risposta è difficile a darsi, i motivi sono tanti e concatenanti, ma la speranza è che si butti il cuore oltre gli ostacoli, e che qualcuno con le dovute potenzialità si faccia avanti e scongiuri un ulteriore passo indietro di Giugliano città. La scomparsa della prima squadra di calcio sarebbe un altro schiaffo dato alla passione di tanti. Compreso politici e imprenditori che oggi pensano ad altro.

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