Messo in cascina il prezioso pareggio esterno rimediato nella gara di Coppa Italia con la Scafatese, gli uomini di Mandragora preparano la sfida casalinga odierna di campionato contro la Vibonese convinti di poter fare propria tutta la posta in palio. Più che la gara d’esordio di oggi, però, a turbare i sogni della truppa presieduta da Mario Moxedano continua ad essere la telenovela legata allo stadio. Nelle scorse settimane, infatti, sembrava che la questione fosse stata positivamente archiviata grazie all’accordo (verbale al momento) raggiunto con l’amministrazione comunale di Marano, che sembra disposta a concedere al Neapolis l’impianto di via Falcone. Sulla struttura, tuttavia, pende il giudizio della Commissione provinciale di vigilanza, che si riunirà domani per valutarne l’agibilità in vista delle gare di C2. Indisponibile Marano, dunque, il Neapolis per il proprio debutto tra i professionisti affronta la Vibonese ai piedi del Vesuvio. “Siamo costretti a scendere in campo nuovamente a San Giuseppe Vesuviano giocando nuovamente a porte chiuse – dice il patron Mario Moxedano -. Il nostro obiettivo è quello di giocare a Marano, nell’impianto cittadino che in questi giorni dovrebbe essere messo a norma. Se la Commissione provinciale di vigilanza darà il suo “ok”, ritengo che gli organi federali non potranno opporre veti di sorta. Se tutto filerà liscio, anche il Ragioniere Mario Macalli (presidente della Lega di serie C) dovrà farsene una ragione”.
STADIO DI MARANO, IL NEAPOLIS ATTENDE L’OK DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA
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