HomeSportSECONDA SCONFITTA PER IL GIUGLIANO MA PREVALGONO I GUAI SOCIETARI

SECONDA SCONFITTA PER IL GIUGLIANO
MA PREVALGONO I GUAI SOCIETARI

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Come ampiamente pronosticato e amaramente azzeccato, il Giugliano ci lascia le penne pure a Bitonto. Ha perso con lo stesso risultato del rovescio interno con l’Aversa Normanna della domenica precedente, il classico risultato all’inglese di due a zero. Ma, oltre alla sconfitta che ci può anche stare, quello che più brucia è che i pugliesi di mister Zunico non hanno faticato poi tanto per regolare la giovanissima truppa gialloblu di mister De Simone. Gli è bastato appena un tempo per vincere una partita che non poteva avere un esito diverso; ci hanno pensato prima Pignatta al 41’ e poi Gallicchio due minuti dopo al 43’, a segnare le due reti decisive, e da quel momento in poi con tutto un tempo ancora da giocare, è stata pura accademia con il Bitonto che non ha più forzato, accontentandosi di controllare la gara colpendo pure una traversa, e con il Giugliano che nonostante il modulo spregiudicato 4-3-3 scelto da De SImone, non ha mai praticamente tirato in porta, riuscendo pure ad innervosirsi con Femiano che è stato espulso per fallo di reazione nei minuti di recupero. Troppo il divario tecnico-tattico tra le due formazioni, con quelli del Bitonto più forti sotto tutti gli aspetti, per esperienza, per capacità tecniche, per qualità, cioè meglio attrezzati per l’obiettivo. Eppure questa formazione, che guida la classifica con sei punti in coabitazione con altre due pugliesi Barletta e Francavilla, l’anno scorso si salvò solo ai play out, e probabilmente nonostante l’ottimo inizio di campionato, nel corso dell’attuale stagione non lotterà con le prime per la promozione o i play off. Questo per dire che il Giugliano invece, reduce dalla retrocessione dalla C2, nonostante abbia in squadra qualche calciatore dell’anno scorso, è partito davvero male con una formazione poco competitiva e inadeguata a salvare almeno la categoria. Sia chiaro, per queste sconfitte e per quelle che verranno, non bisogna gettare la croce addosso a mister De Simone e ai ragazzi della rosa, che stanno lavorando con impegno e serietà, perché loro non possono essere colpevoli di un disastro sportivo che sta continuando nel tempo da oramai due anni. La società è senza presidente da quasi un mese, e le quote azionarie ad oggi non si sa bene di chi siano, a causa della cessione di Poziello prima, e alla parentesi-farsa targata Mauro poi. E nonostante la buona volontà di Mimmo di Gennaro, traghettatore attuale del club tra il passato e il futuro che verrà. Il Giugliano appare abbandonato a se stesso, e non si vede la luce in fondo al tunnel. Qualcuno obietterà che visto tutto quello che sta accadendo forse era meglio augurarsi il fallimento del club, piuttosto che questa fase inconsueta e mortificante per i tifosi e la città. Ma di questo passo pure costoro saranno accontentati, perché salvo sorprese, intese come imprenditori nuovi e interessati, capaci di ridare fiato al club, con Di Gennaro e suoi amici non si va da nessuna parte. Loro ci stanno mettendo tanta buona volontà, ma per fare calcio pure in serie D servono i quattrini. E non solo quelli che l’amministrazione comunale metterà a disposizione come ogni anno, ma quelli veri di chi ha passione per questi colori.

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