HomeSportMARANO: ARCHIVIATO IL MEETING DI ATLETICA, ADESSO SI PENSA AL 2008

MARANO: ARCHIVIATO IL MEETING DI ATLETICA, ADESSO SI PENSA AL 2008

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Il sindaco Salvatore Perrotta non ha esitato un istante:
“Per la quarta edizione dovremo fare ancor meglio: il
Meeting di Marano è ormai una realtà che dà lustro
alla nostra città a livello nazionale ed internazionale. E
tutti gli sforzi che faremo per migliorare ulteriormente la
qualità dell’evento saranno un ottimo investimento per
valorizzare la nostra città”.
Si archivia con successo di pubblico e, soprattutto, di
risultati tecnici, la terza edizione del Meeting
Internazionale Città di Marano, svoltasi venerdì sera nello
stadio comunale di Marano, nel festoso clima, alimentato
anche dai fuoriprogramma circensi del martellista Marco
Lingua che, dopo aver stravinto la gara con un lancio di
75,76 mt, si è esibito, al momento della premiazione, in
una batteria di salti mortali, dritti e rovesciati,
nonostante la sua mole tarchiata e possente, sotto gli
scroscianti applausi dei divertiti spettatori.
Strepitosa la gara dei 5000, dominata dal miniesercito di
kenyani, fra i quali ha svettato Isaac Kimurine, con un 13′
23″.60 che avrebbe dominato i mondiali di Osaka, davanti a
Mathew Kisorio (anch’egli al di sotto dell’oro mondiale) e
con i primi quattro atleti sotto il muro dei 14′. Il
vincitore a fine gara ha candidamente confessato, nel suo
inglese stentato, di aver corso sempre su strada e di
essersi per la prima volta su pista, e peraltro su una pista
che ha definito “il più bello stadio mai visto”.
Sulla qualità del tappeto sintetico dell’impianto maranese
ha avuto parole di elogio anche il velocista italiano Simone
Collio che con 10″23 ha rischiato di battere il suo
personale. “E’ una pista eccezionale – ha detto – credo
proprio che ci ritornerò”. Collio ha comunque battuto il
Record del Meeting nei 100 metri (che deteneva),
aggiudicandosi il premio di TeleCapriSport, così come la
quattrocentista Amantle Montsho che con 53″41 ha battuto il
primato appartenente ad Olafisi Afolabi.
Ottime prestazioni anche nel peso femminile con Chiara Rosa
(18,77 mt) davanti alla campana Assunta Legnante (18,45 mt)
e nel triplo femminile dove la nigeriana Ohaduagha (13.09
mt) ha prevalso per soli 8 centimetri su Silvia Cucchi.
Buono l’alto maschile con Andrea Bettinelli (2,24 mt)
davanti a Nicola Ciotti (2,21), mentre nell’alto femminile
ha vinto Elena Meuti con 1,83 mt per 3 centimetri
sull’irlandese Ryan.
Nei 110 ostacoli maschili Emanuele Abate con 13″94 davanti
ad Andrea Alterio (14″04).
I 1500 maschili li ha vinti il tanzaniano Mwera Chegere (
3’41″34) davanti all’algerino Khadar ed al marocchino
Kamali.
L’ivoriana Allou Affoué con 23″63 ha battuto nei 200
femminili Anita Pistone (23″97), mentre Gnaligo del Benin
con 48″82 ha battuto il malese Maiga nei 400 maschili.
Elisabetta Artuso negli 800 con 2’05″51 si è imposta sulla
nigeriana Fatimoh e sulla mozambicana Paulino.
Nel lungo maschile, infine, due soli centimetri hanno
separato il vincitore, il senegalese Ndiss Kaba Badji (7,37
mt) da Francesco Agresti.
“Siamo soddisfatti del livello generale delle prestazioni
tecniche – ha affermato il coordinatore di Marano Città
dell’Atletica, Geppino De Vivo – ora ci aspetta un altro
impegno importantissimo, con la finale A1 dei campionati
italiani di società”. Il 29 e 30 settembre infatti nello
stadio di Marano atto conclusivo degli assoluti italiani.
Anche questo evento, inserito nel programma di Marano
Città dell’Atletica, organizzato dall’Atletica Marano e
dal Comune di Marano, gode del patrocinio di Regione e
Provincia.

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