Dopo il pareggio di Empoli il Napoli dà seguito alla sua striscia positiva battendo per uno a zero il Livorno tra le mura amiche. Un risultato che premia la grande voglia di stupire da parte dell’undici di Reya, di fronte ad un Livorno che, nonostante l’entusiasmo per il pareggio di domenica,contro i campioni d’Italia dell’Inter, ha creato ben poco. E’ stato il pampa Sosa, subentrato a De Zerbi, a far sgolare di gioia nel finale i 50.000 del San Paolo.
Il tecnico biancoazzurro adotta come auspicato il tuornover e sceglie Gianello in porta, in virtù dell’indisponibiltà di Iezzo, Domizzi e Cannavaro non si toccano ed allora spazio a Contini per Cupi, sugli esterni Garics e Savini, nella zona centrale del campo causa forfait di Blasi al fianco di Gàrgano ed Hamsyk c’è Bogliacino, in avanti un affaticato Lavezzi va in tribuna lasciando la scena a De Zerbi e non a Calaiò assieme a Zalayeta. Nella formazione ospite Orsi cambia i sei undicesimi rispetto alla squadra che aveva fermato l’Inter e lancia dal primo minuto la coppia Tavano-Tristan in attacco. Nel primo tempo è noia fino al 16’ quando Zalayata si gira prontamente e calcia centrale verso Amelia firmando il primo acuto del match. La partita è molto tattica e le squadre si annullano a vicenda, ecco perchè i pericoli arrivano soltanto con tiri da fuori; al 21’ è Antonio Filippini, uno dei due fratelli in campo, a sfiorare il palo. Al 35’ sale in cattedra Domizzi e da trenta metri cerca l’eurogol ma sulla sua strada incontra un prontissimo Amelia; sul corner seguente ancora il centrale azzurro gira di testa e nuovamente il numero uno amaranto evita il gol con una grande parata. A tempo quasi scaduto il destro in corsa, bellissimo, di Garics fa la barba al palo. Nella ripresa il Napoli ha il compito di alzare il ritmo e gli azzurri non si tirano in dietro. All’11’ il diagonale sporco di Garics è corretto da Hamsyk ma Amelia si trova sulla traiettoria e blocca a terra, poi inizia la girandola dei cambi, Orsi richiama in panchina uno stralunato Tristan per Bogdani, Reya manda in campo Sosa per De Zerbi, passa appena un minuto e l’albitro Gervasoni coglie Reya in flagrante per le accese protese e lo espelle, così il timone azzurro passa nelle mani del vice Viviani., entreranno poi anche Galante e De Vezze nel Livorno per Tavano e Pavan, nel Napoli Calaiò e Montervino sostituiranno Zalayeta e Hamsik.Gli azzurri sorretti dal pubblico cercano a più riprese il gol, minuto 33 Sosa anticipa tutti su cross di Garics ma manda alto, due minuti ed il Pampa si scatena e di testa manda a lato da ottima posizione; improvvisamente al 35’ il Napoli sfiora il suicidio: passaggio sbagliato all’indietro di Garics per Gianello, si incunea De Vezze che deposita clamorosamente sul fondo. Ma i partenopei hanno ormai messo il piede sull’acceleratore e non scalano mai la marcia, il Livorno va allo sbando ed il suo bunker difensivo man mano si apre, al 39’ la retroguardia amaranto si dimentica di Sosa, ma la punta azzurra colpisce il palo su assist di Bogliacino, il gol è nell’area e si materializza un minuto dopo: sempre Bogliacino fa partire un nuovo cross dalla sinistra, Amelia fa la figuraccia e perde il pallone, Sosa irrompe ed a porta spalancata colpisce prima un palo inverosimile, poi la sfera gli ritorna tra i piedi e ribadisce in gol. Il Livorno nei successivi minuti non riesce mai ad essere incisivo, il Napoli controlla tra gli applausi del San Paolo e porta a casa tre punti meritati che proiettano la formazione azzurra al secondo posto in classifica in coabitazione con Juve e Palermo, appena dietro Inter e Roma.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


