La quinta di campionato riserva una trasferta davvero insidiosa al Giugliano di mister De Simone. Si sposterà in Puglia per affrontare la capolista Barletta, che viaggia in compagnia del Bitonto (che ha già affrontato e sconfitto i tigrotti alla seconda giornata) a quota dieci punti, contro i sei conquistati da Albadoro e compagni grazie alle due vittorie consecutive delle ultime giornate contro Matera e Sapri. Una sfida difficile per i gialloblu ma non impossibile, con i pugliesi che sulla carta partono nettamente favoriti, opposti come sono a un manipolo di ragazzi che puntano alla salvezza, e che pian piano stanno venendo fuori da un brutto inizio di torneo scalando la classifica. Questa la lettura della gara e questa pure l’insidia per il Barletta, che dopo le tre vittorie consecutive delle prime giornate è reduce da un pareggio senza reti con l’altra capolista Bitonto, forse la vera sorpresa di questo inizio torneo. Il Giugliano invece, grazie al sorriso e alla tranquillità avuti dalle recenti vittorie, potrà spostarsi in Puglia senza affanni e soprattutto con poco da perdere. Una Puglia già amara quando i tigrotti ci andarono per la gara con il Bitonto, dove persero per due a zero, e dove ora ci ritorna con l’obiettivo di non ripetere il viaggio a vuoto di quasi un mese fa. Ma dicevamo dell’insidia che il Giugliano rappresenta per la capolista, che dovrà, gioco forza, stare attenta alla buona verve attuale della squadra giuglianese, che da parte sua sa di essere inferiore, ma che sa pure che la palla è rotonda e che il campo è l’unico giudice supremo. Il Barletta potrebbe pensare di fare un sol boccone della truppa gialloblu, e magari sottovalutarla, un errore che però una squadra esperta generalmente non commette. Giugliano che invece con una gara accorta e un po’ di fortuna potrebbe pure ottenere un buon risultato. Si dovrà ripetere l’ultima trasferta di Matera, giocare con la stessa convinzione, la stessa intensità, e proporsi in zona goal con la stessa fame. Vincere due partite è stato importante, ma con l’obiettivo salvezza sempre fisso nella mente, il Giugliano non dovrà mollare di un metro, vendendo cara la pelle. Mister De Simone punterà sul collaudato quattro quattro due per chiudere tutti gli spazi ai rivali, un modulo provato e riprovato che sembra dare le giuste garanzie di equilibrio, dove saranno protagonisti, nel bene e nel male, il portiere Musella, la linea difensiva composta da Simonetti, Varchetta, Barbato e Ciccarelli, la mediana con Trovato, Di Gioacchino, Liberti e Albadoro, e l’attacco composto da Scarpato e D’Avanzo. Possibili outsider sono Avolio in difesa, e Flaminio in attacco, dove mancherà uno importante quale Famiano, che si è fermato per uno stiramento subito dopo dodici minuti nella vittoriosa partita con il Sapri. Per l’ex juventino si prospetta un mese di stop, una brutta tegola per mister De Simone che aveva trovato in Famiano, uno dei reduci della C2, un punto di forza della squadra. Bisognerà fare di necessità virtù, nell’attesa che la nascente società trovi il giusto equilibrio per poter poi rinforzare la squadra, per preservarla dopo l’amara retrocessione dai professionisti, da ulteriori brutte sorprese.
IL GIUGLIANO IN PUGLIA PER AFFRONTARE LA CAPOLISTA BARLETTA
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