Dura sconfitta per il Giugliano a Barletta. La giovane squadra di mister De Simone è stata sommersa dai pugliesi per sei a zero, un punteggio tennistico che ridimensiona notevolmente la compagine del neo presidente Di Gennaro. Sono bastati solo venti minuti alla capolista per sbloccare il risultato; ci ha pensato il portiere giuglianese Di Meglio, preferito a sorpresa a Musella, con un’autorete, ad infilare la propria porta, un errore fatale che il numero uno gialloblu difficilmente dimenticherà. Quattro minuti dopo ecco il raddoppio del Barletta con un gran goal di Rizzi, che ha sorpreso tutta la retroguardia ospite. Da lì in poi è stato tutto facile per i padroni di casa, che all’intervallo erano già sul doppio vantaggio, e nella ripresa sono subito ripartiti forte facendo male al Giugliano; con un altro uno due come quello del primo tempo, micidiale per il morale della truppa napoletana, hanno preso il largo prima con Laviano dopo due minuti dall’inizio del secondo tempo e poi con Piperissa sempre quattro minuti dopo, al sesto della ripresa. Sul quattro a zero sembrava finita, archiviando con largo anticipo le sorti del match. E poteva pure bastare ad entrambe le compagini, se non fosse che mister Chiricallo ha inteso dare gloria al vecchio bomber Romano, che lanciato nella mischia ha segnato una doppietta nei minuti finali, dando così la storica e roboante vittoria al Barletta, che mai prima d’ora aveva vinto con un punteggio così alto, e rispedendo a casa un frastornato Giugliano, che mai prima d’ora aveva perso così largamente la faccia. Eppure chi era allo stadio è pronto a giurare che quelli del Barletta quasi non volevano spingere sull’acceleratore! Una brutta, bruttissima figura per quelli del Giugliano, che si erano portati in Puglia con la speranza di strappare almeno un punto, o nei peggiori dei casi perdere con onore. Non si voleva ripetere la partita con il Bitonto, dove il Giugliano perse per due a zero senza mai entrare nel match. E invece, un sei a zero così, getta nello sconforto tutto l’ambiente. Ma sia chiaro, le colpa non è certo solo dei calciatori, che stanno cercando di fare del proprio meglio. Che colpa hanno loro se ad appena venti anni hanno sfruttato la possibilità che gli è stata data di portare addosso la gloriosa maglia gialloblu. Sicuramente tanti di essi non sono ancora pronti o non saranno mai all’altezza, ma che debbono fare? Rinunciare? Piuttosto vanno aiutati con gente di esperienza, di categoria, calciatori capaci di dare garanzie a mister De Simone e a tutta la squadra. Come detto in passato servono almeno tre elementi, uno per reparto, per cercare di evitare un’altra retrocessione, e lo abbiamo detto anche quando il Giugliano ha vinto le due gare di seguito, non solo oggi che ha perso in malo modo. Ma attenzione, guai a ripetere l’errore dello scorso gennaio, quello cioè di prendere gente tanto per acquistare qualcuno. Dei Citterio, dei Maggi e dei Caligiuri proprio non si sente la mancanza, nonostante lo zero a sei ancora fresco di tintoria. A mister De Simone bisogna dare gente valida, pronta, capace di alzare la competitività della rosa, e non altri calciatori da crescere o peggio ancora rotti e senza più stimoli.
CALCIO, SERIE D: IL BARLETTA TRAVOLGE I GIALLOBLU’ DI MR. DE SIMONE PER 6 A 0
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