Dopo aver a lungo girovagato sui campi dell’area vesuviana, il Neapolis (ex Sangiuseppese) ha finalmente trovato una nuova e, si spera, fissa dimora: lo stadio Comunale di Marano, struttura gioiello del comprensorio a nord di Napoli, che già domenica ospiterà l’undici di mister Mandragora impegnato in un incontro che non si preannuncia agevole con la Vigor Lamezia. L’ok della Lega di C, che in un primo tempo aveva opposto un secco no affinché si giungesse all’agognato cambio di residenza, è arrivato nella giornata di ieri, mettendo in tal modo la parola fine a una querelle che durava da mesi. Alla fine le richieste della società presieduta da Mario Moxedano sarebbero state accolte per due importanti motivazioni. La prima: sin dall’inizio della stagione Marano era stato indicato come campo da gioco per le partite interne; la seconda è la certificata agibilità dello stadio. Per l’intera squadra e per la sua dirigenza, dunque, inizia finalmente una nuova era. “Sono felice – dice il patron Mario Moxedano – credo che a Marano troveremo un pubblico caloroso che ha sete di grande calcio. Una tifoseria e un interesse che ci consentiranno di portare avanti il nostro ambizioso progetto”. Intanto, dopo il parere favorevole rilasciato dalla Commissione provinciale di vigilanza, all’interno dello stadio di via Falcone, la cui attuale capienza è di oltre tremila spettatori, procedono a ritmo serrato i lavori per l’installazione delle barriere che separeranno le tifoserie e di una mini struttura di duecento posti che sarà collocata nella parte laterale della tribuna centrale. Tutto a ritmo di record, insomma, per consentire al Neapolis di disputare a Marano la gara con la Vigor Lamezia. Un incontro, quello contro la compagine calabrese, che se coronato da un successo consentirà a De Cesare e compagni di consolidare l’ottima posizione in classifica. La notizia del trasferimento a Marano ha avuto l’effetto di galvanizzare tutta la truppa allenata da Bruno Mandragora. Ma felice ed orgogliosa sembra essere un’intera città che, da qualche tempo, è divenuta un vero e proprio punto di riferimento per lo sport regionale. Gli allenamenti del calcio Napoli e le prestigiose kermesse di atletica leggera prima, e oggi l’arrivo della Puteolana (l’accordo è stato siglato nelle scorse settimane) e del Neapolis stanno conferendo lustro ad una cittadina che non aveva mai posseduto un curriculum sportivo di così alto livello. Certo il supersfruttamento della struttura solleva qualche perplessità, ma la folla di supporters dei diversi club non possono far altro che animare gli spalti e facilitare l’aggregazione sociale.
Fonte Il Mattino


