Dopo la durissima batosta rimediata a Barletta, un sei a zero che resterà negli annali e nella storia sportiva del Giugliano come una delle pagine più amare, la squadra allenata da mister De Simone si accinge ora ad affrontare un avversario decisamente più alla propria portata: il penalizzato Lavello, che fino a poche domeniche fa era il fanalino di coda. Per colpa della partenza ad handicap, meno uno in classifica, e una serie negativa fatta di quattro sconfitte consecutive in altrettante giornate, il Lavello appariva in piena crisi tecnico tattica, sottolineata da numeri disastrosi quali otto reti subite contro solo due realizzate. Sconfitto sempre per un mese, in casa e fuori, e a goderne tra le altre pure l’Aversa Normanna e il Gragnano, entrambe vittoriose nel confronto diretto. Un vero incubo lungo trenta giorni, e spezzato solo domenica scorsa, quando il Lavello ha incontrato tra le mura amiche una recente conoscenza giuglianese, il Bitonto, che vinse alla seconda giornata contro i tigrotti per due a zero, e che ha perso domenica scorsa a Lavello per tre a due. Inaspettatamente proprio il Bitonto, una delle migliori formazioni ammirate in questo inizio di torneo, che si è presentato a Lavello da capolista anche se appaiato al Barletta, perdendo la gara ha rimesso in carreggiata la squadra di mister Ciullo. Che ora arriva a Giugliano intenzionata a dar battaglia per continuare a far punti. E per i tigrotti si tratta di uno scontro diretto per la salvezza, che viene subito dopo lo schiaffo di Barletta. Un’occasione data dal calendario per rialzarsi subito, o una partita insidiosa per i gialloblu? Aspettando il responso sovrano del campo, mister De Simone non ha dubbi: «Siamo chiamati a vendicare Barletta. Non voglio scuse, con il Lavello dobbiamo vincere e dimostrare che il risultato rimediato domenica scorsa è bugiardo e che non ci appartiene. Un episodio negativo da cancellare in fretta». E quale medicina migliore dei tre punti per richiudere ferite ancora fresche: «A Barletta ci è andato tutto storto, i primi due goal hanno spezzato le nostre convinzioni e rinsaldate le loro, che sono più forti. Ma poi ci abbiamo messo del nostro mollando la gara nella ripresa, e questo non deve succedere più. So perfettamente che quando si è giovani è difficile gestire una sconfitta, ma non voglio mai più vedere il Giugliano perdere in così malo modo. Lo ho detto ai ragazzi, dobbiamo sempre onorare la maglia che indossiamo, senza mollare mai e tenendo sempre alto l’orgoglio. Ora mi aspetto una squadra arrembante che vuole rifarsi con il Lavello». È probabile che l’allenatore cambi alcune pedine rispetto alla disfatta di sette giorni fa, ha una rosa che seppur composta da moltissimi giovani, gli permette comunque delle scelte. Che lui farà per tenere tutti sulla corda, e non per bocciare chi ha partecipato all’affondamento di Barletta. Esperimenti sui giovani che allena, nell’attesa che la società possa mettergli a disposizione altri elementi di levatura ed esperienza superiore, buoni per la causa giuglianese che si chiama salvezza.
IL GIUGLIANO INSEGUE IL RISCATTO CON IL LAVELLO DOPO L’UMILIAZIONE DI BARLETTA
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