HomeSportCRUZ FA SOGNARE L'INTER, PER IL NAPOLI AMARO RITORNO AL «SAN SIRO»

CRUZ FA SOGNARE L’INTER, PER IL NAPOLI AMARO RITORNO AL «SAN SIRO»

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Inizia nel peggiore dei modi, quello che è stato definito l’ottobre rosso per il Napoli. Inizia allo stadio Meazza in San Siro, dove gli azzurri vengono stesi 2-1 dall’Inter di Mancini. Una sconfitta che non può, non deve intimidire il Napoli, perché avvenuta contro i campioni d’Italia; giocatori dal tasso tecnico superiore quelli dell’Inter, nulla da dire. Però il Napoli non ha mai rinunciato a giocare, soprattutto nella ripresa, ma i nerazzurri avevano già fatto il proprio corso nel primo tempo, e la rete di Sosa è arrivata troppo tardi.

Edy Reya non si scompone, e nemmeno contro la prima “grande” che il calendario ha messo di fronte al Napoli, cambia il suo modulo. In porta Iezzo torna dopo tre gare, in difesa respira Cupi per Contini assieme a Cannavaro e Domizzi, Grava e Savini fanno gli esterni, lo squalificato Blasi viene rimpiazzato da Bogliacino con Gàrgano ed Hamsyk, in avanti Zalayeta e Lavezzi. Inter in campo con Julio Cesar in porta, poi Zanetti, Cordoba, Samuel ed il rientrante Chivu formano la difesa, a centrocampo Figo, Stankovic, Cambiasso e Cesar, il dubbio Ibrahimovic in attacco viene sciolto solo a poche ore dall’inizio del match, Mancini non rinuncia al suo gioiello e lo affianca a Cruz. Il Napoli alle prime battute fa ben sperare, ma l’Inter è in palla, Ibrahimovic in gran forma, e si vede al 20’: lo svedese attira su di se tutta la retroguardia ospite, Cruz si insinua nello spazio e fredda Iezzo, l’uno a zero è servito. Il Napoli risponde dopo due minuti appena, il sinistro da fuori di Hamsyk è bloccato a terra da Cesar. Passa un minuto ed Ibrahimovic serve di tacco Cruz che conclude nelle braccia di Iezzo. L’argentino è sempre abile a prendere sul tempo la difesa azzurra, il suo tempismo si ripete al 36’; il lancio di Cambiasso sembra avere il contagiri, il destro in corsa del numero nove nerazzurro è imparabile per Iezzo e vale il 2 a 0. “El jardinero” è scatenato, il Napoli sembra in bambola, al 39’ Figo trova ancora il corridoio giusto per Cruz che spara a lato solo davanti a Iezzo. L’Inter manovra bene a centrocampo, ed al 41’ è ancora pericolosissima, ci vuole un miracolo di Iezzo per sventare il tentativo ravvicinato di Ibrahimovic. Il Napoli è assente, solo Lavezzi cerca di creare pericoli, ma la supremazia territoriale dei nerazzurri è troppo evidente.

La ripresa vede Maxwell prendere il posto di Chivu nell’Inter, nel Napoli dopo poco Garics rileva Grava. Gli azzurri cercano di alzare il proprio ritmo, ma sono troppo poco concreti. La prima conclusione arriva al 21’ ad opera di Domizzi che su punizione da trenta metri sfiora il palo. Al 33’ San Siro è in piedi per applaudire Cruz che lascia la scena per Suazo. Dopo un minuto l’honduregno divora un goal già fatto servito ottimamente da Figo. Il Napoli non ci sta e ad un quarto d’ora dalla fine decide di uscire da San Siro a testa alta; Reya manda in campo Sosa per Zalayeta, al pampa bastano meno di cinque minuti per ridare speranza alla sua squadra: il traversone dalla destra di Bogliacino trova pronta la sua incornata a superare Julio Cesar, fino a quell’ora spettatore non pagante. E’ il due a uno, e la veemenza azzurra non si ferma qui. Reya si gioca a questo punto la carta Calaiò per Hamsyk, ma il tempo è nemico e il forcing napoletano provoca soltanto una mischia in area risolta da Burdisso. Poi l’Inter controlla grazie ai suoi campioni e porta a casa tre punti meritati. Per il Napoli è la seconda sconfitta consecutiva in campionato, per la formazione di Reya i tempi che corrono non sono dei migliori, soprattutto in virtù del calendario troppo ostico in questa fase per gli azzurri.

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