Andrea muore dopo un malore, stava facendo dei controlli per il Papa: aveva un figlio di 22 anni

Si è spento dopo due settimane di agonia il poliziotto Andrea Cozzani, 52 anni, assistente capo coordinatore della Polizia di Stato e sommozzatore in servizio presso il Centro Nautico e Sommozzatori di La Spezia. L’uomo è deceduto in ospedale a Bari, dove era ricoverato dallo scorso 22 febbraio in seguito ad un tragico malore. Soccorso e trasportato al Policlinico, le sue condizioni erano apparse subito molto serie ed era stato ricoverato in terapia intensiva nel reparto di neurochirurgia.

Cozzani era stato inviato, insieme ad un team di sommozzatori, nel capoluogo pugliese lo scorso 20 febbraio per la gestione di ordine e sicurezza pubblica in vista della visita pastorale del Papa in occasione dell’incontro organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana. Un malore, però, l’ha colpito lo scorso 22 febbraio, mentre preparava l’equipaggiamento per effettuare un’immersione a scopo di controllo e bonifica. Le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate tre giorni fa, fino al decesso.

Nato alla Spezia il 27 luglio 1967, ed è entrato in polizia il 15 novembre 1988, Cozzani aveva svolto incarichi di istruttore e docente nell’ambito dei corsi di specializzazione organizzati dalla Scuola Nautica del C.n.e. s. Aveva inoltre prestato servizio durante le operazioni di soccorso durante le esondazioni dei fiumi Magra e Vara alla Spezia nel 2005 e durante l’alluvione del 2011, e alle operazioni di ricerca dopo il naufragio della Costa Concordia nelle acque antistanti l’Isola del Giglio. L’agente lascia un figlio di 22 anni, gli anziani genitori, il fratello e la compagna. Per il ritrovamento e il recupero del corpo del sedicenne Marco Boni il 5 marzo 2018 nelle acque del lago di Garda, è inoltre in corso di conferimento l’encomio.