“Anzitutto, non prenderle”. Un monito allegriano destinato a essere ripetuto più volte nei meandri degli spogliatoi del Maradona e sui campi di allenamento di Castel Volturno. Per il tecnico toscano, le vittorie si costruiscono partendo da una difesa granitica e impermeabile ed è per questo motivo che ha chiesto ad Aurelio De Laurentiis di non lasciarsi sfuggire l’occasione di acquistare Mario Gila, legato alla Lazio da un solo anno di contratto.
Lo spagnolo, tra i migliori difensori degli ultimi due campionati di Serie A, ha già comunicato a Gennaro Gattuso la decisione di voler cambiare aria. Ha un accordo con Giovanni Manna e non intende lasciarsi sfuggire l’opportunità di crescere sia professionalmente, disputando la Champions League, sia economicamente. Alla Lazio, Gila guadagna circa 700mila euro annui; il Napoli gli garantirebbe poco meno di 3,5 milioni di euro più bonus. Inoltre avrebbe la possibilità di essere allenato da Massimiliano Allegri, che aveva già provato a portarlo al Milan.
La Lazio, nonostante il solo anno di contratto residuo, continua a chiedere una cifra superiore ai 20 milioni di euro, ma sarebbe disposta ad accettare contropartite tecniche. Sul tavolo ci sarebbero Lorenzo Lucca, Sam Beukema e Rafa Marin, con quest’ultimo particolarmente gradito a Gattuso. Il difensore spagnolo, dopo il prestito al Villarreal, potrebbe dunque essere soltanto di passaggio a Napoli per poi trasferirsi nella Capitale, sponda biancoceleste.
L’eventuale acquisto di Gila darebbe la possibilità ad Allegri di formare un trio difensivo di altissimo livello con Amir Rrahmani e Alessandro Buongiorno, che il tecnico avrebbe tolto dal mercato. Tre difensori centrali puri, come ai tempi della storica BBC juventina, con la possibilità di passare facilmente dalla difesa a tre a quella a quattro, facendo rifiatare uno dei tre titolari oppure arretrando il duttile Giovanni Di Lorenzo, impiegabile sia come braccetto sia come terzino in una difesa a quattro o come esterno in un centrocampo a cinque.
Dietro di loro potrebbe esserci almeno una novità. È improbabile, infatti, che restino entrambi Vanja Milinkovic-Savic e Alex Meret. Se dipendesse soltanto da Allegri, il portiere dei due scudetti resterebbe in organico, magari affiancato da un altro numero uno come Matej Kovar del PSV, impegnato con la Repubblica Ceca, oppure da Guglielmo Vicario, da anni nel giro della Nazionale italiana insieme a Meret.
Quest’ultimo, però, sarebbe stato chiaro con Manna e, attraverso il proprio procuratore Federico Pastorello, avrebbe fatto sapere di non voler vivere un’altra stagione come quella appena conclusa. Considerato anche che Allegri non sarebbe particolarmente convinto da Milinkovic-Savic, non è da escludere una vera e propria rivoluzione tra i pali del Napoli.

