HomeCronacaIl codice Napolitano per le vendite in contanti 'Croccantini' e 'Pappardelle'

Il codice Napolitano per le vendite in contanti ‘Croccantini’ e ‘Pappardelle’

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La Guardia di Finanza ha analizzato i video TikTok per ricostruire il meccanismo di vendita usato da Angelo Napolitano. Infatti, attraverso le visualizzazioni dei filmati sono state accertate le offerte promozionali dei telefonini: il 47enne ha utilizzato un linguaggio criptico per chiedere ai suoi clienti di pagare in contanti mettendo così in azione il meccanismo di evasione dell’Iva.

Nonostante l’intervento delle Fiamme Gialle, Napolitano ha continuato a fare promozione sui social dei suoi prodotti d’informatica e telefonia da aprile a settembre 2025. Il titolare dei negozi di Napolitano Store avrebbe venduto l’iPhone 16 Pro Max a 999 euro mentre una delle grandi catene di distribuzione lo stava vendendo a 1299 euro. Secondo la Procura di Nola, il tiktoker ha chiesto ai clienti: “Dovete portare tutti i croccantini“.

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In un altro caso, il Samsung S25 è stato proposto a 519 euro a fronte dei 789 euro di un altro concorrente, anche stavolta gli acquirenti avrebbero dovuto portare le “pappardelle”, cioè i soldi in contanti, all’imprenditore napoletano.

Il sistema della “bolletta”

Al cliente veniva data una “bolletta” priva di validità fiscale, molto simile a un normale scontrino, elaborata con un apposito software gestionale, in cui viene indicato il codice IMEI del telefonino venduto. Si giustificava così l’uscita dal magazzino della merce, si controllava le vendite al pubblico e assicurava alla clientela l’eventuale sostituzione dei prodotti. Il protrarsi della condotta anche dopo il sequestro preventivo dello scorso 17 settembre ha indotto ieri il Gip del Tribunale, su richiesta della Procura di Nola, a disporre il sequestro impeditivo dell’intera attività aziendale.

Le vendite ‘in nero’

In particolare, è emerso che la società di Napolitano avrebbe continuato a dissimulare le vendite “in nero” effettuate ai consumatori, emettendo fatture false senza applicazione dell’IVA, in regime di reverse charge, nei confronti di società cartiere. In tal modo, le vendite al dettaglio per cui si dovrebbe applicare l’aliquota dell’IVA ordinaria sono state mascherate come vendite all’ingrosso, effettuate senza applicazione dell’imposta.

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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