HomeCronacaBlitz nell'azienda funebre ad Arzano, scoperte irregolarità sui 'carri'

Blitz nell’azienda funebre ad Arzano, scoperte irregolarità sui ‘carri’

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Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle possibili infiltrazioni criminali nei settori economici maggiormente esposti, promosse dall’Amministrazione comunale di Arzano, guidata dal Sindaco Giuseppe Vitagliano, e svolte in raccordo con il Nucleo Informativo del Reparto Territoriale Carabinieri di Castello di Cisterna, nella giornata di martedì è stata effettuata una vasta operazione di controllo nel settore delle onoranze funebri.

L’attività, coordinata dal Comandante della Polizia Locale di Arzano, Colonnello Luigi Maiello, si inserisce nel percorso di collaborazione istituzionale tra Amministrazione comunale, Polizia Locale e Arma dei Carabinieri, finalizzato alla prevenzione di fenomeni di illegalità e all’approfondimento di eventuali situazioni di permeabilità del tessuto economico a dinamiche riconducibili alla criminalità organizzata. L’apporto del Nucleo Informativo dell’Arma dei Carabinieri di Castello di Cisterna riveste particolare rilievo, quale struttura specializzata nell’analisi di contesti societari, economici e amministrativi potenzialmente esposti a condizionamenti criminali.

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L’intervento e gli accertamenti svolti

L’operazione ha interessato un complesso logistico sito in Napoli, alla Traversa Nuova del Campo.  Sul posto sono intervenuti il Nucleo Investigativo della Polizia Locale di Napoli, coordinato dal Responsabile della Sezione Investigativa, Maggiore Gabriele Salomone, nonché personale della Polizia Locale di Arzano e del Nucleo Informativo dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso delle verifiche sono state individuate due strutture adibite, di fatto, ad attività di casa funeraria e sala del commiato, per le quali non sono emersi, allo stato degli accertamenti, titoli autorizzativi idonei a legittimarne l’esercizio.

Sono inoltre emersi significativi elementi di promiscuità logistica e operativa tra più imprese funebri formalmente aventi sedi legali in Comuni diversi, ma operanti nel medesimo complesso immobiliare attraverso l’utilizzo condiviso di:

– locali, strutture aziendali e aree di sosta;
– mezzi di trasporto e auto funebri;
– personale e risorse operative.

Le risultanze raccolte saranno oggetto di ulteriori approfondimenti volti a ricostruire l’effettiva organizzazione delle attività economiche presenti nel sito, nonché la corrispondenza tra le sedi formalmente dichiarate e quelle concretamente utilizzate.

Trasmissione degli atti

L’intero carteggio, comprensivo delle risultanze ispettive e della documentazione acquisita, sarà trasmesso alle competenti Autorità amministrative e giudiziarie per le valutazioni di rispettiva competenza. Saranno altresì interessati gli uffici comunali competenti per l’eventuale adozione dei provvedimenti amministrativi previsti dalla normativa di settore, incluse le verifiche sui titoli abilitativi e sulle condizioni di esercizio delle attività interessate. Le risultanze saranno inoltre poste all’attenzione degli organismi competenti per gli eventuali approfondimenti in materia di legislazione antimafia.

Un presidio di legalità nei settori economici sensibili

L’apertura o la gestione di strutture funerarie in assenza dei prescritti titoli autorizzativi, unitamente alla presenza di assetti organizzativi promiscuamente condivisi tra imprese formalmente distinte, costituisce un rilevante indice di criticità sotto il profilo della legalità amministrativa, della trasparenza del mercato, della tutela degli utenti e della sicurezza pubblica. L’azione congiunta svolta conferma la fermezza delle Istituzioni nel presidio dei comparti economici più sensibili e nella tutela della libera concorrenza, della legalità e della corretta erogazione dei servizi ai cittadini.

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