contributo bonus vacanze
Foto di repertorio

Il Bonus vacanze fa parte delle iniziative previste dal Decreto Rilancio. Offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Utile anche per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle agenzie di viaggi e tour operator. Chi ha richiesto il bonus dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 può utilizzarlo fino al 31 dicembre 2021.

LA PROPOSTA SUL BONUS VACANZE

Dare 1000 euro da spendere in bonus vacanze in Italia come incentivo a vaccinarsi. Questa la proposta del deputato di Forza Italia Sestino Giacomoni, presenta durante un’audizione del ministro dell’Economia Daniele Franco sulla riforma fiscale in Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato.

Il piano vaccinale sta funzionando bene e l’obiettivo dei 500.000 vaccinati al giorno indicato da subito da Forza Italia è stato raggiunto, adesso il nuovo obiettivo consiste nel convincere gli indecisi. Oltre ad una campagna di informazione più capillare e pervasiva, perché non prevedere degli incentivi fiscali di almeno 1.000 euro per chi ha completato il ciclo vaccinale, sotto forma di bonus vacanze da spendere in Italia?”, dichiara Giacomoni.

Chi può richiederlo

Possono ottenere il Bonus vacanze i nuclei familiari con ISEE fino a 40mila euro. Per il calcolo dell’ISEE è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica, che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare. 500 euro per nucleo composto da tre o più persone,  300 euro da due persone, 150 euro da una persona.

Come ottenerlo

Il bonus richiesto e erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID o CIE 3.0. Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee.

Il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast). Oppure presso un’unica agenzia di viaggi o tour operator per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore.

IL RIMBORSO ALL’ALBERGATORE

Il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno.
Lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore o all’agenzia di viaggi o al tour operator sotto forma di credito d’imposta utilizzabile. Non ci saranno limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito.

 

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