«Mi ha urlato tu non sai con chi stai parlando, poi ha iniziato a picchiarmi, mi ha sputato in faccia, mi ha preso per il collo». Mentre Laura – nome di fantasia – ripercorre l’aggressione subita nel bar della Romanina, la voce le trema un po’ ma lo sguardo è deciso. Secondo Il Corriere della Sera non sapeva quel giorno di Pasqua che quei due uomini che volevano essere per forza serviti per primi al caffè del quartiere, erano parenti dei boss Casamonica.

 

Nessuno nel bar è intervenuto a soccorrerla, questo lo ricorda bene. «Quell’uomo mi stava pestando a calci e mi diceva “ti ammazzo”. – racconta ancora la donna, invalida civile e un coraggio incredibile – Io gli ho risposto che sì lui mi ammazzava, ma poi andava in galera».

I motivi di quella violenza nemmeno Laura se li spiega. «Urlavano contro il barista che conosco da una vita, è un amico, e io gli ho semplicemente ricordato l’educazione» dice ancora la donna che poi ha denunciato tutto alla polizia. Erano forse ubriachi i due Di Silvio autori del raid punitivo contro quelli che additavano come “romeni”, i titolari del bar da anni inseriti nella comunità del quartiere.

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