Camorra a Torre del Greco, Ercolano e Torre Annuziata: i nomi dei clan che comandano

L’ultima relazione della Direzione Investigativa ha indicato i clan egemoni della camorra vesuviana. “Ad Ercolano operano, in contrapposizione tra loro, le storiche famiglie ASCIONE-PAPALE e BIRRA-IACOMINO, capeggiate dalle nuove generazioni, in conseguenza della detenzione dei vecchi capi clan. Al riguardo, si richiama la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Napoli, del 9 novembre 2018, che ha confermato la condanna all’ergastolo del capo del gruppo BIRRA e di un suo fedelissimo, per due omicidi commessi nel 2000 ad Ercolano. L’arresto per estorsione, aggravata dal metodo mafioso, avvenuto il 30 novembre 2018, del reggente del clan ASCIONE, figlio del defunto capo clan, insieme ad altri tre affiliati, testimonia la piena operatività del clan”.

LA CAMORRA ALL’OMBRA DELLE TORRI

“A Torre del Greco, seppur fortemente depotenziata, è tuttora presente la famiglia FALANGA. Sul territorio sono anche operativi, nella vendita di stupefacenti e nelle estorsioni, gruppi emergenti e elementi contigui al sodalizio ASCIONE-PAPALE. – si legge nella relazione – A Torre Annunziata esercitano un ruolo di primo piano i contrapposti gruppi GIONTA e GALLO (nonostante una contrazione degli organici conseguente agli arresti), che possono contare sia su eredi diretti delle due famiglie, sia su storici affiliati, che mantengono inalterata la pressione criminale sul territorio. I GIONTA sono collegati al
clan D’ALESSANDRO di Castellammare di Stabia e al sodalizio NUVOLETTA di Marano. Sul territorio si è affacciato alla ribalta un gruppo di pregiudicati, capeggiati da un componente della famiglia PADUANO, legata al gruppo GIONTA, che appellandosi come “Terzo Sistema”, avrebbe avviato una “campagna di annientamento” delle frange di giovani che tentano di acquisire il controllo della attività illecite. A tale clima sarebbero riconducibili una serie di atti intimidatori, succedutesi dal mese luglio. Altri gruppi locali, allo stato in difficoltà operative, sono i clan TAMARISCO, alias i “Nardiello”, il gruppo CHIERCHIA, alias i “Fransuà”, operativo nella zona c.d. della Provolera, e VENDITTO, alias i “Bicchierini”, gli ultimi due legati ai GIONTA. E’ infine presente il gruppo DE SIMONE, alias i “Quaglia Quaglia”, dedito, come gli altri sodalizi, al traffico internazionale di stupefacenti”.