Campania: via libera a sagre, calcetto, gite in barca e discoteche. Le nuove regole

Coronavirus. In Campania via libera a discoteche e calcetto, orari liberi per ristorazione
Coronavirus. In Campania via libera a discoteche e calcetto, orari liberi per ristorazione

La Regione Campania torna pian piano alla normalità. Dopo le misure restrittive introdotte dal mese di marzo per evitare il contagio da coronavirus, Vincenzo De Luca ha firmato un’ordinanza che costituisce un’ulteriore passo verso la ripresa delle attività. Via libera a calcetto e basket dal 6 luglio, sì al ballo nelle discoteche, in entrambi i casi rispettando le norme del protocollo. Confermato il divieto di vendita di alcolici da asporto – e del consumo di tali bevande in luoghi pubblici – a partire dalle 22.

Il caso Mondragone e la Campania

I dati confortanti emersi dal monitoraggio del contagio in Campania, fatta eccezione per il focolaio di Mondragone, hanno consentito la riapertura di diverse attività. Se si esclude infatti il caso della cittadina casertana, il resto della regione non registra contagi significativi. Il presidente della Regione, inoltre, ha cancellato i limiti di orario di chiusura di bar, ristoranti, gelaterie, pub ed altri esercizi di ristorazione, che non avranno più obbligo di somministrazione al banco o ai tavoli.

Svolta in Campania. Via libera da subito alle bande musicali, e alle sagre dal 10 luglio; stop ai limiti di presenza sulle imbarcazioni da diporto purché nel rispetto della capienza omologata. L’Unità di Crisi della Regione Campania  avvierà un’istruttoria volta alla modifica degli attuali limiti di presenza sui mezzi di trasporto regionali, anche marittimi, in ogni caso nel rispetto delle esigenze di sicurezza dell’utenza.

Coronavirus: a Napoli scongiurato “l’effetto Coppa Italia”

I 14 giorni sono passati, ma il picco di contagio dopo gli assembramenti ed i festeggiamenti della Coppa Italia del 17 giungo a Napoli, non si è registrato. E allora la città può finalmente tirare un sospiro di sollievo, perché quell’allarme dell’Oms aveva spaventato e non poco i cittadini partenopei. L’organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, aveva ipotizzato una situazione simile a quella accaduta dopo Atalanta-Valencia, match che aveva innescato il contagio di massa in Lombardia.

Le polemiche sui festeggiamenti i

La gioia dei tifosi napoletani è esplosa alle 23 del 17 giugno, subito dopo l’ultimo rigore che ha proclamato il Napoli come vincitore della Coppa Italia contro la Juventus. Festeggiamenti che sono durati inCampania fino all’alba del giorno successivo, con tuffi nella fontane della città, bandiere e fumogeni. Di fronte a quelle immagini Ranieri Guerra, vicedirettore aggiunto dell’Oms, aveva espresso le sue impressioni: “Fa male vedere queste immagini. Ricordo quanto ha contato la partita dell’Atalanta all’inizio dell’epidemia in Lombardia nella diffusione dei contagi. Non vorrei che si ripetesse proprio ora”. Per fortuna, però, che la storia dal triste epilogo non si è ripetuta.