Carleo: “Spero in un centrodestra unito col simbolo di Forza Italia. Addii Aprovitola e Sequino? Io resto fedele al partito”

Ai lati Franco Carleo e Giuseppe Pietro Maisto, al centro Alfonso Sequino e Francesco Aprovitola

“Resto fedele a Forza Italia, sono in continuo contatto con i vertici provinciali del partito per capire il da farsi nella speranza che ci sia unità nel centrodestra”. A parlare è Franco Carleo, coordinatore cittadino di Forza Italia. Negli ultimi giorni la sezione giuglianese del partito di Berlusconi è stata travolta da uno scossone dopo gli addii, con strascichi e polemiche, da parte di Francesco Aprovitola e Alfonso Sequino (leggi l’articolo). Dopo 24 ore è arrivata l’ufficialità della candidatura a sindaco di Pietro Giuseppe Maisto (leggi l’articolo), firmata per ora da 3 partiti del centrodestra tranne Forza Italia.

Carleo fa sapere di essere stato informato dai partiti del documento ma di non aver firmato per spirito di appartenenza a Forza Italia, anche se auspica che presto arrivi l’ok al nome di Maisto: “Fin dal primo giorno ho lavorato per costruire una coalizione di centrodestra coesa, compatta e unita. Maisto è un ottimo candidato a sindaco, lo ringrazio per aver dato la disponibilità così come ringrazio il giudice Antonio Panico e tutti i coordinatori dei partiti. L’auspicio è quello che il simbolo di Forza Italia Giugliano sia presente nella coalizione di centrodestra”, dichiara Carleo.

Sulla presa di posizione di Aprovitola e Sequino, andati via da Forza Italia sbattendo la porta, Carleo dichiara: “Non mi hanno messo al corrente della loro decisione, forse non si sentivano rappresentati più dal coordinatore o non si rivedono nei principi del partito. Voglio ribadire con fermezza che Forza Italia c’è ed esiste ancora. Forse loro non si rispecchiano più nello spirito del partito ed alla prima occasione vanno via e si candidano in altre liste. Non capisco la loro rabbia, hanno bistrattato il ruolo di coordinatore senza comunicarmi nemmeno la decisione. Ma in fondo spero che le polemiche vengano messe da parte e che ci possano ripensare”.