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giovedì, Luglio 25, 2024
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Caro rc auto, la questione giunge a Palazzo Giustiniani

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Le disuguaglianze territoriali dei premi assicurativi, il numero crescente di veicoli circolanti senza assicurazione, il dilagante fenomeno delle immatricolazioni di veicoli italiani all’estero. Sono questi alcuni dei temi-denuncia emersi dall’incontro-convegno sul tema, “Il caro polizze Rc auto in Italia – Questioni aperte, riflessioni e proposte anche alla luce della riforma Cartabia”, organizzato, su iniziativa del senatore Luigi Nave (M5S), dalla Commissione infortunistica e settore assicurativo (Cisa) dell’Ordine dei Periti Industriali di Napoli con Civicrazia nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma.
Un’occasione, per i professionisti dell’infortunistica iscritti all’Ordine, per tornare ad accendere i riflettori su diverse figure impegnate nel settore, tra cui quelle iscritte nel Registro Nazionale dei Periti Assicurativi della CONSAP e quelli che, grazie ad alcune norme hanno comunque accesso agli albi dei Consulenti Tecnici e Periti del Tribunale.
Sulla distinzione che andrebbe operata tra le diverse figure – ha precisato il presidente della CISA, Francesco De Simone – “va considerato che un iscritto all’Ordine, ente pubblico non economico, è già da considerarsi un patrocinatore stragiudiziale mentre il perito assicurativo nasce da un rapporto privatistico con le società assicuratrici e quindi, di fatto, non è un soggetto terzo ma, nell’espletamento dell’incarico, è di parte”.
De Simone, affonda, inoltre, il dito “nella piaga del diffuso fenomeno delle nomine improprie di Consulenti tecnici d’ufficio da parte di una consistente parte della magistratura e degli Uffici che, molto spesso dimenticano anche l’obbligo della turnazione”. “Il professionista iscritto ad un Ordine – ha sottolineato – è garanzia di equità e professionalità per la comunità, cosa che da circa un trentennio viene ignorata in tanti Tribunali che affidano incarichi a soggetti non abilitati e, magari, neppure competenti per quel compito. E’ vero che l’incarico è di natura fiduciaria, ma è anche vero che quando si ricorre a un ‘non professionista’, questa deve essere l’eccezione e non la regola. E su questo – conclude De Simone – mi pare che la legge Cartabia sia stata abbastanza chiara”.
Moderati dal giornalista Domenico Campania, tra i presenti all’iniziativa, anche il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, Vincenzo Sanasi D’Arpe, docente di Diritto e della Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Riccardo Vizzino, responsabile Antifrode di Civicrazia, Giuseppe Fortunato coordinatore nazionale dello Sportello Unico Internazionale di Difesa Civica e Guerino Ferri, responsabile ufficio legale del Consiglio nazionale dei Periti Industriali.

Hanno inoltre preso parte, Maria Grazia Gentile (Cons. Ord. Forense Roma), Dario Bellecca (Magistrato Onorario e Cons Ord. Forense Napoli), Carmine D’Antonio (responsabile Centro Studi SNFIA), Gian Lorenzo Fiorentini (Brooker Club assicuratori Romani), Ciro Gammone (Presidente UPIS), Luigi Vingiani (componente direttivo Associazione Nazionale Giudici di Pace)e Roberto Barbarino (patrocinatore stragiudiziale esperto in Diritto Assicurativo).

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