E’ a una svolta il mistero sulla scomparsa di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, i due badanti casertani spariti nel maggio del 2014. Le indagini hanno subito una brusca accelerazione dopo il ritrovamento nel pozzo di una villa di Siracusa di resti umani. A quasi sette anni dalla loro scomparsa, i familiari di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto iniziano ad avere qualche risposta.

Nella notte i carabinieri hanno arrestato in una località balneare di Pachino, a 50 chilometri da Siracusa, Giampiero Riccioli. Secondo gli inquirenti sarebbe lui l’assassino dei due giovani giunti in Sicilia dalla provincia di Caserta per assistere l’anziano padre del ristoratore: ora l’uomo che sembra abbia provato un tentativo di fuga dopo il rinvenimento dei cadaveri nella sua villa dovrà rispondere dell’accusa di duplice omicidio e occultamento di cadavere.

Il ritrovamento nella villa

Nella villa di Giampiero Riccioli, figlio dell’anziano che Alessandro e Luigi assistevano, indagato per il duplice omicidio, sono arrivati gli agenti della polizia scientifica e l’unità cinofila e diversi mezzi escavatori. L’attività si sarebbe concentrata prima in un terreno vicino alla villa e poi all’interno della stesse casa dove i due vivevano con l’anziano. La Procura di Siracusa ha ricostruito gli ultimi movimenti della giornata della scomparsa dei due. L’ipotesi è che Alessandro e Luigi siano stati uccisi e i loro corpi gettati in un pozzo.

Anziano maltrattato, lite tra il figlio e i due casertani

Secondo le conclusioni degli inquirenti, alla base del delitto ci sarebbero dei dissapori, nati all’epoca dei fatti, tra i figli di Riccioli e i due casertani. Sabatino e Cerreto, appena hanno iniziato ad assistere l’anziano, avrebbero notato maltrattamenti ai danni dell’anziano.  L’uomo, infatti, sarebbe stato lasciato senza farmaci pur avendo una cospicua pensione gestita proprio dal figlio. Ciò avrebbe causato dissapori e attriti tra i due scomparsi e Giampiero Riccioli.

 

 

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