Caso don Michele Barone, il Vescovo Spinillo interrogato per 5 ore

Un interrogatorio durato 5 ore per il Vescovo Angelo Spinillo ieri presso il Palazzo di Giustizia della Procura di Santa Maria Capua Vetere. L’avvocato Alfonso Quarto ha accompagnato dai giudici Mons. Spinillo, ascoltato in qualità di persona informata sui fatti riguardo la vicenda degli esorcismi a Casapesenna. L’argomento centrale del lungo colloquio tra il Vescovo e i magistrati è stato lo scandalo che ha coinvolto la Diocesi di Aversa provocato dall’arresto del sacerdote Michele Barone, sotto inchiesta per esorcismi illeciti, abusi e maltrattamenti ai danni di tre ragazze tra le quali una minorenne, recluso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Nella stessa data dell’interrogatorio – come riporta Il Mattino –  il giudice ha revocato  gli arresti domiciliari per i genitori della vittima minorenne e disposto il divieto di avvicinamento alla bambina e la sospensione della potestà genitoriale. Non è stata accettata l’istanza di scarcerazione presentata da Don Michele Barone. Tutti gli indagati del caso, compreso il poliziotto Luigi Schettino, hanno presentato istanza presso il Tribunale del Riesame dichiarandosi innocenti.

Un elemento fondamentale per le indagini è stato il video registrato di nascosto di una conversazione tra la ragazzina esorcizzata e sua sorella maggiore, trasmesso dal programma televisivo “Le Iene” e successivamente diventato oggetto di analisi nelle mani dei giudici. La sorella di Giada si è rivolta proprio a Spinillo per porre fine alle sevizie ai danni della piccola, ma il Vescovo avrebbe tentato di convincerla a ritirare la denuncia nei confronti del prete di Aversa.