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giovedì, Agosto 11, 2022
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Svaligiata cassaforte di Maradona: “Hanno rubato con Diego morto nel letto”


Dettagli davvero inquietanti sulle ultime ore di vita di Diego Armando Maradona giungono dall’Argentina. Nel corso di un programma televisivo argentino ‘Los Angeles de la Mañana’, secondo quanto riportato dal giornale Eltrece, diversi ospiti avrebbero parlato di un presunto furto in casa di Maradona a Nordelta. I ladri avrebbero scassinato la cassaforte dopo che l’ex nemero 10 del Napoli era già deceduto. Addirittura pare che i malviventi si siano introdotti nell’appartamento mentre la leggenda argentino era a letto priva di vita. Sempre la stampa locale, ha affermato che un precedente furto ci sarebbe stato quando Maradona era ricoverato dopo l’operazione al cervello.

Il giornalista Angel De Brito ha dichiarato: “Dicono che gli hanno svuotato la cassaforte“. A confermarlo durante il programma è anche Andrea Taboada: “Si gli hanno rubato tutto“. È intervenuta anche Mariana Brey che ha detto: “Non dirò chi, questo è successo prima, pero una buona fonte mi ha raccontato che il giorno in cui Maradona è morto in questa casa, con il corpo ancora lì, hanno aperto la cassaforte e si sono presi tutto. Maradona stava ancora lì, nel letto“.

Morte Maradona, ci sono altri indagati. Oramai è certo: “Deceduto anche per negligenze dei medici”

Ci sono altri indagati per il decesso di Diego Armando Maradona. Dopo le perquisizioni disposte nei domicili del medico Leopoldo Luque, la magistratura ha ordinato gli stessi provvedimenti per la psichiatra Agustina Cosachov. Anch’essa iscritta formalmente nel registro degli indagati. Ormai il sospetto che Maradona sia stato vittime di gravi negligenze è ormai quasi una certezza. Si sta cercando di rintracciare tutti i responsabili.
Dalle testimonianze raccolte finora e dal contenuto delle chat tra le figlie di Maradona e Cosachov risulta evidente come il Pibe de Oro fosse stato isolato al punto da rendere complicato reperire qualsiasi informazione sul suo andamento quotidiano e su quanto accadesse in quella casa alla quale, a quanto pare, avevano accesso solo poche persone.

«Il cuore pesava il doppio», la scoperta dopo l’autopsia

Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il cuore di Maradona pesava il doppio di un cuore normale. Secondo i medici forensi, che hanno eseguito l’autopsia, il campione argentino soffriva di “cardiomiopatia dilatativa”, con il muscolo cardiaco che pesava più di 500 grammi. Si tratta di un nuovo elemento che verrà valutato insieme agli altri studi tossicologici, tramite i quali si cercherà di capire se Diego avesse tracce di alcol, droghe o qualche altra sostanza nel corpo nelle ore precedenti la sua morte. I medici svolgeranno anche analisi istopatologiche, che studiano gli organi e tessuti. La maggior parte delle perizie, inizierà mercoledì presso la sede della Soprintendenza della Polizia Scientifica nella città di La Plata.

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