C’è ancora fermento politico a Melito, si dimette anche il consigliere Stefano Capozzi

A sinistra Stefano Capozzi, a destra Antonio Gison

C’è ancora fermento politico a Melito. Dopo quelle di Valentina Rella, sono arrivate stamattina le dimissioni del consigliere comunale Stefano Capozzi. Sostenitore prima di Venanzio Carpentieri e poi di Antonio Amente, Capozzi ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dalla carica di consigliere con una lettera protocollata in Comune nella quale spiega i motivi della decisione. “Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale compagine amministrativa mettendo a disposizione il mio leale contributo politico, il mio entusiasmo, il mio impegno e la mia voglia di fare squadra. Ad oggi, putroppo, non ritrovo in questa attuale Amministrazione Comunale le condizioni politiche per continuare a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale. Di quella coalizione e quel gruppo vincente che la comunità melitese ha scelto di sostenere alle scorse elezioni comunali del 2017 ormai resta ben poco e visto il rispetto che nutro nei confronti del Sindaco e dei miei colleghi di Maggioranza  non mi sembra corretto sedere tra i banchi dell’opposizione. Ringrazio la mia famiglia, i miei elettori ed i cittadini melitesi tutti che coloro che in questi anni non hanno mai smesso di sostenermi ed ai quali rinnovo la mia piena ed incondizionata disponibilità”.  Queste le parole di Stefano Capozzi, a cui subentrerà il primo dei non eletto Antonio Gison, ex assessore all’Urbanistica.

Ricordiamo che a Melito la situazione politica è molto tesa dopo le minacce subite dal sindaco Amente (attualmente sotto vigilanza) e dal consigliere comunale Nino Palumbo, da cui è scaturita un’inchiesta dei carabinieri ancora in corso.