«Ho da chiedere una cosa…». Accoltella la professoressa dopo l’interrogazione, parla la madre di Rosario

È disperata la madre di Rosario, il ragazzo che dopo un’interrogazione andata male ha colpito la sua professoressa al volto con un coltello. Anche suo fratello, consigliere comunale di Acerra di 22 anni, non riesce ancora a spiegarsi quell’insano gesto commesso dall’alunno. La mamma spiega, in lacrime, che il figlio è molto seguito in famiglia e chiarisce che non vuole che venga definito come un delinquente. «Dicono che l’abbia fatto per difendere l’onore della nonna, ma non c’è niente di più falso». Sono queste le parole della madre, distrutta.

«Mi rivolgo all’insegnante: perdoni mio figlio, non è un ragazzo dall’indole violenta. In famiglia non ci siamo accorti che stava soffrendo per le condizioni di salute della nonna che per lui è come una seconda mamma, qui ci sono tutti i messaggi che quotidianamente ci inviava, guardi». E sul telefono cellulare della madre sono decine gli sms che Rosario ha inviato durante i 20 giorni di degenza della nonna. Era in pena, tornava da scuola spesso piangendo e quando si allontanava da casa telefonava. «La settimana scorsa, arrabbiato, mi ha chiesto: mamma perché non hai risposto ai miei messaggi? Io ero al capezzale di mia suocera, all’ospedale Monaldi. Abbiamo sottovalutato il suo stato d’animo».