Clan Mazzarella isolato, ‘l’Uomo nero’ si affida a un esercito di giovanissimi

Si dice che sul suo capo vi sia una precisa condanna a morte (con tanto di taglia) decretata dai boss dei Rinaldi. E’ uno dei profili criminali più ricercati da polizia e carabinieri eppure è, al momento, introvabile. Tanto spregiudicato quanto spietato da ritagliarsi un posto di primo piano nel clan Mazzarella sotto soltanto, in ordine di importanza gerarchica, a Salvatore Fido ‘o chiò, ossia l’uomo cui Franco Mazzarella ha delegato il potere. L’arresto dei due ha creato un vuoto di potere e U.L. (queste le iniziali del suo nome) si è così trovato senza una vera e propria linea guida. Non solo. Oltre a fronteggiare quelli del rione Villa, l”Uomo nero’, ossia il giovane ras dei Mazzarella così conosciuto negli ambienti criminali, deve al momento anche fronteggiare dei sottogruppi nel suo paese d’origine San Giorgio a Cremano. Secondo le ultime informative l’uomo avrebbe scelto di mantenere un profilo basso delegando alcune attività secondarie a dei giovanissimi, ‘galoppini’ dei Mazzarella che si esporrebbero in prima persona. Un modo per evitare di incappare nelle maglie della giustizia e di non esporsi coi nemici.

 

L’ordine del rione Villa del resto è stato da tempo perentorio: eliminare i Mazzarella e in particolare questo ras che da San Giorgio a Cremano sta creando non pochi grattacapi al gruppo di Gennaro e Ciro ‘My way’. Ecco dunque che i vertici hanno chiamato a raccolta (secondo quanto si vocifera) i loro alleati ossia tutti coloro che hanno conti aperti con i Mazzarella: i Reale, i Saltalamacchia dei Quartieri (nemici dei Masiello ‘testa di ponte’ dei Mazzarella tra i vicoli ridosso di via Toledo) e soprattutto i Contini e l’Alleanza di Secondigliano. Del resto più volte gli uomini delle Case Nuove sono stati segnalati in compagnia di persone di Secondigliano: il rischio, sussurrano gli inquirenti, è che un conflitto ‘locale’ possa allargarsi in altri quartieri di Napoli.