Colpo al clan Mazzarella, oltre quattro secoli di carcere: azzerato il gruppo di ‘o Sciamarr

Oltre 4 secoli di carcere per i 44 imputati del processo che ha fatto luce sugli affari di camorra lungo l’asse San Giovanni a Teduccio e Ponticelli e comuni Vesuviani, in particolare Marigliano e Brusciano. Si tratta dei ‘satelliti’ del clan Mazzarella e in particolare del gruppo di Luigi Esposito ‘o sciamarro che si opponeva a quello di Cristiano e Fortunato Piezzo.

Condanne pesantissime quelle infitte dal gip Carola nel corso del processo che si è svolto con il rito abbreviato. La condanna più alta è arrivata per colui che è stato il protagonista dello scontro ovvero il ras Luigi Esposito ’o sciamarro, che ha rimediato 20 anni di carcere. A seguire Alessandro Sposito, 17 anni; Gabriele Valentino, 16 anni e 8 mesi;  Michele Minichini, 16 anni;Aldo Bastone, Ciro Taglialatela, Stefano Gallo e Vincenza Maione, tutti condannati a 16 anni di carcere. E ancora Antonio Foria, e Antonio Improta, 14 anni, Maria Grazia Cavone, 13 anni e 6 mesi, Alessandro Frasca, 13 anni e 4 mesi, Tommaso Schisa, 13 anni; Cristiano Piezzo, Antonio De Filippis, Luisa De Stefano, Antonio Morano, Andrea Morano, Pasquale Perrella e Massimo Pelliccia, hanno rimediato 12 anni di carcere a testa. Erson Nanaj e Luisa Tedesco, 11 anni. E ancora Mauro Marino, Daniele Napoletano,  Salvatore Pasquale Esposito e  Pasquale Esposito, tutti a  10 anni di carcere, Nunzio Trombetta e Raffaele Aurelio, 9 anni;Salvatore Palmieri e Antonio Tufano, 8 anni, Vincenzo Aurelio, 7 anni e 4 mesi; Fortunato Piezzo, 7 anni, Emanuele Lucenti, 6 anni, Eugenio De Cicco, 5 anni e 4 mesi, Valentino Sodano, 5 anni, Ciro Conte, 4 anni e 4 mesi; Teresa Ricciardi, 4 anni; Concetta Intocci, 3 anni e 4 mesi, Angelo Aniello Esposito, 1 anno e 2 mesi con pena sospesa e immediata scarcerazione. E infine le assoluzioni: Maria Teresa Cinque e  Carmela De Gais.