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mercoledì, Agosto 17, 2022
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Controlli sui prezzi della benzina a Napoli e provincia: 30 denunciati, scattano anche i sequestri


La Procura della Repubblica di Napoli ha delegato alla Guardia di Finanza indagini sul “caro-prezzi” dei carburanti per verificare possibili condotte delittuose ed eventuali connessioni col contrabbando di oli minerali. Nell’ambito dei controlli amministrativi a massa, svolti venerdì scorso, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito 93 controlli.

I servizi sono stati condotti su strada, attraverso il controllo di 51 automezzi per il trasporto di prodotti petroliferi e di 42 distributori stradali, anche per verificare il possesso delle autorizzazioni per la distribuzione di carburanti per autotrazione, dei documenti di trasporto, la corretta pubblicità dei prezzi, la loro esposizione al pubblico nonché l’avvenuta comunicazione periodica dei prezzi al Ministero dello Sviluppo Economico. Il piano d’intervento ha finora consentito di riscontrare 30 casi di irregolare pubblicizzazione dei prezzi praticati e l’omessa comunicazione di aggiornamento prezzi al Ministero dello Sviluppo Economico: le sanzioni amministrative vanno da 516 a oltre 3.000 euro per singolo gestore.

Inoltre, a Qualiano, le Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano, partendo da un controllo su strada, hanno sequestrato un intero complesso aziendale, composto da un terreno di 300 metri quadri adibito a deposito, che imbottigliava e vendeva bombole g.p.l. diverse da quelle per le quali era autorizzato. Denunciati tre responsabili, residenti tra Giugliano, Marano e Mugnano, per illecito imbottigliamento di gpl, rimozione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, appropriazione indebita.

Il Gruppo di Nola ha sequestrato a Marigliano, all’interno di un’area, una cisterna, tra l’altro priva di certificazione antincendio, contenente 1300 litri di gasolio di contrabbando. Le indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Napoli terranno conto degli elementi informativi acquisiti nei controlli a massa della Guardia di Finanza partenopea.

Taglio al costo della benzina, ma non tutti si adeguano: distributori ‘fuorilegge’ a Napoli a provincia

“Finalmente!” avranno gridato gli automobilisti nel vedere, dopo settimane, il prezzo del carburante scendere nuovamente sotto i 2 euro. Da ieri infatti, dopo l’entrata in vigore del decreto governativo (leggi qui), sui pannelli dei distributori il costo al litro di benzina e diesel oscilla attorno agli 1,80 euro. Una differenza sostanziale rispetto a qualche giorno fa quando il pieno sarebbe costato circa 15 euro in più. Il livellamento dei prezzi al ribasso ha scatenato una vera e propria “corsa al rifornimento”, con gli automobilisti che hanno formato lunghe code ai distributori più convenienti.

Ad ogni modo, se qualche benzinaio ha fatto scendere il prezzo addirittura sotto la soglia dell’1,80, in giro c’è ancora qualche ‘furbetto’ che fa oscillare il costo al litro sui 2 euro, non adeguandosi al decreto del Governo.

 

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