Nel servizio andato in onda ieri a Piazza Pulita su La 7 c’è stata la testimonianza diretta di un paziente affetto da Coronavirus. Il giornalista è entrato in uno degli ospedali del Nord dove ci sono tanti pazienti contagiati. “Ho 48 anni sono una persona sana, sportiva e non ho altre patologia. Se l’ho preso io penso che possa prenderlo chiunque”, ha detto la persona intervistata. “Non è uno scherzo. Vanno rispettate tutte queste norme. Rispettate le regole, state a casa”, ha detto il paziente intervistato con voce affannata.

IL SERVIZIO SU LA7

https://www.la7.it/piazzapulita/video/coronavirus-dentro-gli-ospedali-del-nord-la-corsa-contro-il-tempo-per-sconfiggerlo-12-03-2020-313003

 

Il punto sul coronavirus della Protezione Civile Superati i mille morti, 213 i guariti in più

Con le città che lentamente si fermano, gli operai che chiedono garanzie nelle fabbriche e il mondo che giorno dopo giorno si chiude sempre di più seguendo l’esempio del nostro paese, il coronavirus fa segnare un nuovo record in Italia: con i 189 morti nelle ultime 24 ore l’Italia supera le mille vittime. Ora sono 1.016 – tre volte i morti del terremoto del centro Italia o dell’Aquila, tanto per dare un’ordine di grandezza – ed è l’ennesima soglia, psicologica soprattutto, che viene abbattuta da un’emergenza la cui fine, a sentire gli scienziati, è ancora molto lontana. Certo, il dato dei guariti – 213 in un solo giorno, il più alto dall’inizio dell’esplosione del contagio – è sicuramente un’indicazione positiva che ha a che fare con le misure di contenimento prese dalle autorità, ma i numeri sembrano tutt’altro che rallentare: ai 10.590 malati di mercoledì se ne sono aggiunti altri 2.249, per un totale di 12.839, tra cui anche 50 medici di Bergamo e un altro calciatore, Manolo Gabbiadini. E i ricoverati in terapia intensiva – che restano il 10% circa del totale – sono arrivati a 1.153. Significa che ormai i contagiati da coronavirus occupano il 20% del totale dei posti a disposizione in tutta Italia nelle terapie intensive. Il governo ha già detto che aumenteranno del 50% – e quelli in terapia sub intensiva del 100% – ma serve tempo”

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