Gli effetti del coronavirus sul mercato del sesso: crisi per centri massaggi, escort e locali hot

La psicosi da coronavirus sta avendo effetti anche sul mercato del sesso e sui centri massaggi. Come dimostrano i dati diffusi a subire gli effetti negativi della diffusione del virus sono soprattutto i centri di massaggi cinesi. Decine e decine di inchieste hanno dimostrato che spesso, dietro questi centri, si nascondono saloni a luci rosse, con giri di prostituzione molto proficui. Tra le ultime operazioni quella di Monfalcone (Gorizia), sigilli a sei attività e un arresto.

Da Trento a Pescara, da Modena a Milano a Prato a Savona, 30 euro per un happy ending. L’ultima relazione della Dia (direzione investigativa antimafia) al capitolo criminalità orientale segnala che «lo sfruttamento della prostituzione, in particolare, mostra segnali evolutivi ed oggi non si rivolge solo a favore della clientela cinese».

E nelle ultime settimane si registra un drastico calo, come riporta Quotidiano.net. ” I controlli sanitari sono praticamente impossibili, ammettono gli inquirenti.

Nella crisi non solo i massaggi cinesi ma anche gli scambisti e i locali hot.

Gli imprenditori che gestiscono i locali hot dove si effettuano spogliarelli denunciano un drastico calo degli introiti. “Sono tutti impazziti per questo virus influenzaleracconta il patron dell’Olimpo Club, Lucio ad Affari Italianiè come se all’improvviso avessero scelto di smettere di vivere e di divertirsi vittime di una grande paura. Il lavoro e le serate di questa settimana sono saltate e i nostri locali sono tutti a rischio per il crollo verticale degli appassionati. Una cosa del genere non s’era mai vista ma bisogna dare messaggi tranquillizzanti per evitare che la gente si chiuda in casa”.

E se i locali spengono le luci, anche gli appassionati del “sesso a tre o più smettono di divertirsi.