L’ospizio di Fiano infestato dal Covid per via degli infermieri no-vax registra purtroppo altre due vittime di 87 e 95 anni. Lo riporta Il Messaggero. La Procura ha aperto un fascicolo, per ora senza ipotesi di reato. Ma è molto probabile che nelle prossime ore l’accusa diventi omicidio colposo. Sulla casa di riposo a 20 chilometri da Roma ha già avviato un’indagine epidemiologica l’Asl 4, la stessa azienda che aveva varcato le porte della residenza due mesi fa, con siringhe e boccette Pfizer, per offrire il vaccino a tutti. Gli operatori socio-sanitari, in massa, avevano detto no: niente puntura.

L’Asl non ha dubbi: il Covid-19 è stato portato dentro la casa di riposo da un’operatrice che aveva rifiutato l’antidoto. Ha scoperto di essere positiva dopo qualche linea di febbre, quando era troppo tardi: aveva già fatto in tempo a contagiare due colleghi, pure loro convintamente no-vax, e da lì in poi il morbo si è propagato di letto in letto. Risultato: su 36 ospiti, 27 sono stati infettati. Adesso spetterà alla Procura fare ancora più chiarezza sulla vicenda.

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