Paziente Covid scappa dall’ospedale nel Napoletano e torna a casa: denunciata

Covid, fuga dalla corsia

Palma Campania i carabinieri hanno denunciato una 54enne incensurata . La donna era ricoverata presso per covid l’ospedale civile di Nola ma – senza alcuna autorizzazione – si è allontanata dalla struttura. Sono partite immediatamente le ricerche ed i carabinieri hanno trovato la 54enne a casa sua. Denunciata – per aver violato l’ordine dell’autorità dato per prevenire la diffusione di una malattia infettiva – è stata sottoposta in isolamento presso la sua abitazione. Dopo la fuga non aveva avuto contatti con nessuno.

Covid. Questa sera il nuovo Dpcm

Il nuovo Dpcm di misure contro il coronavirus dovrebbe arrivare entro stasera. Non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco “light”. Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa su Rai Radio1 a Radio anch’io. “È abbastanza complicato cercare di fare una misura sartoriale basata su zone, è uno sforzo grandissimo che stiamo facendo. Il tentativo è non paralizzare il paese, voglio che sia chiaro. Non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, light”, ha spiegato.

VERTICE PRIMA DEL LOCKDOWN

Previsto per oggi alle 15:30 un nuovo vertice governo-Regioni, con Comuni e Province. Summit tra i ministri Boccia e Speranza, il commissario covid Arcuri e il capo della Protezione civile Borrelli.

Vedremo tra qualche ora in che misura il governo deciderà. Ma se saremo costretti a sospendere qualcuna delle nostre attività, sarà una sospensione che vogliamo breve, per essere pronti a ripartire come prima senza doverci più fermare”. Così il governatore Alberto Cirio sul rischio lockdown per il Piemonte. “Queste settimane saranno difficili, delicate, dolorose, ma hanno una fine – aggiunge a margine di una conferenza stampa del Museo Egizio -. Possiamo chiedere un sacrificio, l’ennesimo, ma solo se c’è una prospettiva, solo se diciamo che questo è il sacrificio per poi ripartire normali e per sempre”.

Alla base del nuovo Dpcm anti covid c’è la divisione dell’Italia in tre fasce di rischio, sulla base dell’Indice Rt che indica la diffusione del virus e i 21 criteri stabiliti dagli esperti, che comprendono anche la pressione sugli ospedali, in particolar modo sulle terapie intensive. Scatterebbe quindi un meccanismo automatico una volta superate le soglie di allarme, quelle previste dal documento sui quattro scenari di rischio covid, con la decisione che sarà presa dal governo attraverso un’ordinanza del ministero della Salute. Un compromesso che va incontro alle regioni, scaricando così la responsabilità politica delle chiusure che ne conseguono, considerando poi che i governatori non possono opporsi alla decisione del ministero.