Personale del locale Comando della Polizia Locale, su espressa disposizione del Comandante Ten. Col. Giuseppe Formisano, unitamente a personale dell’ASL NA3 SUD UOPC prevenzione servizio SIAN-UOPC, servizio veterinario VetB2 e personale dell’Ispettorato del lavoro hanno provveduto a controllare diverse attività commerciale del territorio di Volla.
Il provvedimento sindacale si è reso necessario a seguito della nota del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, che ha rilevato una diffusione del virus in modo esponenziale rispetto alla media nell’ultimo triennio.
L’ordinanza
L’ordinanza stabilisce quanto segue:
- è vietata la somministrazione e il consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici del territorio comunale.
- si raccomanda a tutti i cittadini di evitare il consumo di frutti di mare crudi anche in ambito domestico e di seguire le indicazioni sanitarie per un corretto consumo degli
alimenti. - Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 2.000 a 20.000 euro.
- In caso di recidiva, è prevista la sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni e la successiva revoca del titolo autorizzativo.
- L’ordinanza resterà in vigore fino a nuove disposizioni da parte dell’ASL, sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica.
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I controlli effettuati dal personale incaricato in diversi locali di somministrazione e pescherie hanno rilevato le seguenti infrazioni:
- Presenza di preparazioni gastronomiche prive di indicazione attestante informazioni tali da poter garantire la rintracciabilità dei prodotti. Gli stessi prodotti venivano posti sotto sequestro e poi distrutti;
- Carenze igienico sanitarie in un locale di preparazione. Si disponeva la sospensione dell’attività fino a nuovo controllo finalizzato alla verifica del ripristino delle condizioni igienico sanitarie;
- Ampliamento superfice dell’area di somministrazione per la quale non era stata presentata la prevista SCIA di somministrazione e scia sanitaria;
- Porta di emergenza di una delle sale ingombrata e chiusa a chiave e non apribile nel verso dell’esodo mediante maniglione antipanico;
- Installazione videosorveglianza in assenza della prescritta autorizzazione da parte dell’ispettorato territoriale del lavoro;
- Mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale a diversi lavoratori.
I controlli continueranno e saranno tesi a garantire la sicurezza alimentare nei locali di somministrazione in particolare in questo periodo pasquale.


