De Luca parla dei vaccini:
De Luca parla dei vaccini: "Alle persone fragili spetta il Pfizer, tempi e modi legati alle forniture delle dosi"

Il Comune di Bacoli rende noto che il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è stato oggi al Palazzo dell’Ostrichina, al Fusaro, per visitare il centro unico vaccinale di Bacoli e Monte di Procida. Ad attenderlo i due sindaci, Josi Gerardo Della Ragione e Giuseppe Pugliese, altre rappresentanze istituzionali del territorio, ed il Direttore Generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Antonio D’Amore.

“Abbiamo dato il via oggi nelle strutture sanitarie, alle vaccinazioni per le categorie fragili. Un atto doveroso e di sensibilità nei confronti di tanti nostri concittadini e delle loro famiglie che vivono situazioni sanitarie particolarmente delicate. Da oggi questa sarà la priorità assoluta. A queste categorie è destinato il vaccino Pfizer, ed è opportuno ricordare che il calendario e i tempi di vaccinazione sono inevitabilmente legati alle forniture di questo tipo di vaccino. Abbiamo quindi cominciato proprio dai pazienti che hanno trattamenti di cura all’interno delle strutture delle Asl e ospedali, che sono impegnate al massimo. Il numero complessivo di questa platea di nostri concittadini è di circa un milione di persone, e dunque si tratta di un impegno davvero enorme”. 

Vaccini :medici Napoli, travolti per campagna persone fragili

Studi medici subissati di telefonate, cellulari che scoppiano di messaggi su WhatsApp. E’ lo scenario con cui da ieri pomeriggio si stanno confrontando i medici di medicina generale a seguito dell’annuncio della Regione Campania dell’apertura da domani, 17 marzo, della piattaforma di adesione al vaccino anti covid.

Adesioni che – a quanto indicato dalla Regione – devono essere inserite dai medici di base. Unanime il coro dei medici di famiglia che sperano nell’arrivo in giornata di una nota di chiarimento da parte della Regione perché – dicono in molti – ”siamo stati travolti”.
“Questa procedura ci è piovuta addosso in un momento già difficile in cui, accanto al lavoro ordinario di assistenza ai pazienti, siamo alle prese con decine e decine di positivi a casa da seguire e con le preoccupazioni di chi ha fatto il vaccino AstraZeneca e chiede di essere rassicurato”, spiegano. I medici inoltre sottolineano che l’inserimento dei dati alle piattaforme di adesione alla campagna vaccinale ”non rientra nell’accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e la Regione secondo cui – spiegano – i medici danno la propria disponibilità a vaccinare presso i propri studi o presso le strutture indicate”. Ma al di là delle critiche alla procedura indicata dalla Regione, i medici di base sottolineano che a 24 ore dall’apertura della piattaforma non hanno ancora ricevuto alcuna informazione su come procedere, alcuna credenziale di accesso. ”E’ il caos”, è il commento a più voci. E per provare a trovare una soluzione c’è anche chi avanza la proposta che il medico possa rilasciare un certificato al paziente in cui indichi la ‘fragilità’ così che il paziente, registratosi in modo autonomo sulla piattaforma, lo possa esibire al momento della vaccinazione. (

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