Elezioni Giugliano. Antonio Rega: “I motivi della mia candidatura con Potere al Popolo”

Antonio Rega, candidato capolista nella lista di Potere al Popolo a Giugliano
I motivi della candidatura di Antonio Rega al Consiglio comunale con Potere al Popolo a Giugliano in sostegno di Arianna Organo Sindaco
“In primo luogo intendo rispondere a chi ha considerato la mia candidatura al Consiglio comunale inadeguata a causa della mia età avanzata, che non sarebbe in linea con le esigenze di forze giovani e frutto di un mio capriccio narcisistico.
Non ho mai condiviso il culto “giovanilistico” (che rimanda piuttosto a stagioni orribili, per fortuna passate), ritenendo che la ricorsa ai “giovani” spesso sia soltanto un modo per occultare manovre politichesi vecchie e trasformistiche. D’altronde l’ultimo politico italiano che ha puntato sullo “svecchiamento” e sulle forze giovani contro le cariatidi del suo partito sappiamo come sia finito. In politica non conta l’età – pur necessitando noi di coinvolgere sempre più giovani -, ma contano i contenuti. E lo sostengo pur facendo parte di una organizzazione politica giovanissima.
Chi mi conosce sa che mi sono sempre prodigato con azioni politiche, sindacali e di movimento a favore dei più deboli e di una idea di società più giusta e solidale. Ciononostante, non mi sono fatto mai affascinare da candidature, che pure mi sono state proposte nel corso degli anni, che non reputavo utili alle battaglie che conducevo. Con l’adesione a Potere al Popolo, invece, nel 2018 ho accettato la candidatura al Senato e oggi al Consiglio comunale di Giugliano in Campania.
Perché partecipo?
In primo luogo la scelta non viene da una mia richiesta, da una mia mania di protagonismo, ma scaturisce da assemblee territoriali che l’organizzazione di Potere al Popolo pratica per la individuazione di candidati. La scelta della mia persona, assieme agli altri e alle altre compagne, è dovuta al mio impegno nelle battaglie di resistenza al declino che sempre di più si abbatte sulle fasce popolari, con il peggioramento in generale delle loro condizioni di vita: sempre più precarietà, meno salario, riduzione delle tutele in ambito lavorativo, aggressione alla salute in varie forme e più in generale all’ambiente, un attacco generalizzato ai beni comuni, in particolare all’acqua pubblica, ai diritti sociali, agli interessi collettivi; tutte politiche che finiscono, direttamente o indirettamente, per agevolare gli interessi economici dei più ricchi.
Una scelta insomma che certamente mi gratifica, ma che mi sprona ulteriormente ad una partecipazione alla competizione elettorale di Giugliano per rompere, con Potere al Popolo, lo status quo di politica omologata di tutte le forze politiche in campo. Per poter dare alla città un punto di vista diverso. Nella direzione di fare emergere le esigenze e i bisogni di quelle categorie sociali che vengono sempre più oscurate, soprattutto a livello locale. E non solo per rappresentarle, ma per renderle protagoniste. Più in generale, questa nuova esperienza politica – che non è soltanto elettorale – mi dà un impeto per pensare alla possibilità di un cambiamento complessivo della società. E’ alle generazioni future che guardo: ai miei quattro splendidi nipoti, che non vorrei farli vivere in una società sempre più abbrutita.
Di seguito riporto alcuni temi che più mi coinvolgono nella battaglia politica:
L’acqua, bene prezioso senza il quale non si può vivere e per cui vale la pena battersi affinché rimanga bene comune sottratto al profitto dei privati. Oggi sussiste una insidia per il suo accaparramento altamente pericolosa dei grandi colossi di mercato tanto che anche le fonti che nel gergo popolare vengono definite “bene di Dio” possono essere sottratte alla proprietà collettiva. E questo con il  connubio di una classe politica screditata che adotta leggi che spianano “autostrade” per il compimento di tali operazioni di svendita .Ultimo atto che va in detta direzione di svendita è l’art.24 del decreto crescita che privatizza l’acqua di tutto il Centro-sud per favorire le multinazionali francesi SUEZ e VEOLIA; con l’abolizione dell’EIPLI, ente pubblico di grande portata storica che dal 1947 garantisce con efficienza e con bilancio economico in positivo l’acqua alla Puglia, alla Lucania e all’Irpinia. E questo con una SPA che di fatto è sinonimo di privatizzazione non ancora istituita ma che I movimenti dell’acqua sono pronti a contrastare con forza. 
Più da vicino e relativamente ai nostri territori (si veda la situazione di Mugnano), è in voga la pratica di concessione a privati di quelli che rimangono i servizi pubblici della gestione dell’acqua. Va invece fatta una azione di contrasto, e da qui il mio impegno per Giugliano a preservare, mettendolo in sicurezza, il servizio pubblico. Attraverso la possibilità della costruzione di una azienda speciale consortile distrettuale che ha per statuto il non scopo di lucro; in linea con la volontà popolare espressa con il referendum del 2011. Che partendo dalla ABC di Napoli  possa allargarsi a tutti i 32 comuni del distretto di NA2. Sarebbe una soluzione per meglio  resistere alle varie insidie di mercato.
La disabilità.
 La stragrande maggioranza si riferisce ad essa con concetto compassionevole e di problematica a se stante riferita ai soli disabili. Niente di più sbagliato!
Essa coinvolge tutti indistintamente per una semplice ragione: disabile non si nasce soltanto, ma nel corso della vita tutti  possono diventarlo.
Anche in questo ambito vi è la tendenza alla gestione privatistica dei servizi, per farne profitto.
Prendendo a pretesto come al solito la inefficienza del pubblico. Ma  se è pur vero che le prestazioni ai disabili vanno sempre più a diminuire per mancanza di risorse questo dovrebbe indurre ad una maggiore riflessione sulle cause che determinano ciò. E a come organizzarsi anche dal punto di vista di governo locale, a come costruire una azione di contrasto.
Le cose più immediate da perseguire sul piano locale:
– vigilare con controllo popolare a che le poche risorse dovute vengono effettivamente devolute in termini di servizi ai disabili e non che per questioni di controllo clientelare siano attribuite ad altri capitoli di spesa;
– rendere fruibile ogni pratica atta a potere esercitare ogni diritto dei disabili;
– pretendere installazioni di piattaforme per sosta disabile in vicinanza di ospedali, centri di cura, ambulatori;
– consentire ai titolari di permesso handicap la sosta gratuita nelle strisce blu;
– eliminare tutte le barriere architettoniche, per garantire una piena accessibilità ai luoghi ai portatori di disabilità.
3) La NATO del Lago Patria.
Sottaciuta da tutte le forze politiche in campo.
Apparato militare strumento di guerra offensiva. Luogo strategico dell’alleanza atlantica, oramai inutile e fuori tempo massimo, che serve da luogo di direzione e comando per le azioni militari nel Mediterraneo, il che la rende un sensibile bersaglio militare, con un elevato rischio per l’incolumità delle nostre popolazioni.
Il 22° GRAM di Licola, inoltre, con il forte impatto inquinante delle apparecchiature radaristiche, inonda la nostra terra ancora di altro veleno, per quanto invisibile e inodore.
Su tale questione, un grande tema politico, che certamente investe la dimensione sovracomunale, è necessario avviare una opera capillare di denuncia e controinformazione in favore della cittadinanza, l’Ente comunale, molto concretamente, deve disdire il protocollo di intesa firmato da una vecchia amministrazione locale che consente  ai gendarmi della Nato di entrare nelle nostre scuole a fare opera di “informazione” sul suo operato, che non è altro che opera di apologia militarista. 
LA NOSTRA COSTITUZIONE RIPUDIA LA GUERRA!
Il mio impegno per una Giugliano finalmente diversa, non più provinciale e chiusa nelle vecchie logiche di potere, dove i soliti noti si arricchiscono e gestiscono in maniera privatistica la cosa pubblica. 
Per approfondire i vari temi e proposte politiche, ovviamente rimando alla lettura più approfondita del programma di Potere al Popolo – Giugliano in Campania”.
Spazio autogestito